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Teoria e Documentazione

Teoria e Documentazione

“Scena Educazione. Per un rapporto organico tra scuola e teatro”

A cura di L. Perissinotto e G. Testa, Edizione ETI/Documenti di teatro n°23 e Agita, 1995

Questo libro, prima ricognizione a più voci sull’appassionante realtà del teatro scuola italiano, venne presentato al convegno nazionale omonimo, svoltosi presso il Teatro Valle di Roma nel maggio del 1995, e preparò la firma a settembre, del primo Protocollo d’Intesa interministeriale sull’Educazione Teatrale.

Contributi di: Scabia, Morteo, Perissinotto, Gagliardi, Gualandi, Agostani, Di Iulio, Cigaina,  Moro, Rippa, Mazzei, Nave, Zigrino, Bissaca, Facchinelli, Vezzani, Sbarbati, Tognolini, Testa, Antonelli, Pinna, Truccano, Malucelli, Fabbri, Ruffa, Beneventi, Muscarello, De Biase, Puccianti, Marsano, Rota, Monaldini.

“Di alcuni teatri delle diversità”

A cura di E.Pozzi e V.Minoia, foto di M. Buscarino,  ANC edizioni 1999

All’insegna de “la diversità è una ricchezza e il teatro può esaltarla”, il libro accosta volutamente i luoghi in cui è presente, tra norma e devianza, la diversità; ne illustra le problematiche, oggetto di successivi approfondimenti ed interventi sociali; raccoglie testimonianze sulle esperienze e pratiche teatrali messe in atto nel rispondere, anche con la creatività, al disagio e alla diversità.

Testi di: G. Tibaldi, D. Seragnoli, A. Canevaro, C. Meldolesi, P.G. Ghiacché, D, Fo, E. Toma, C. Misculin, G. Boccaccini, A. gentili, A. Punzo, D. Massimilla, G. pedullà, M. Martinelli, M. Ovadia, F. Milone, M. Dolci, D. Demetrio e molti altri

“I Fuoriscena. Esperienze e riflessioni sulla drammaturgia nel sociale

A cura di C. Bernardi, B. Cuminetti, S. Dalla Palma, Euresis Edizioni, 2000

I fuoriscena sono persone rifiutate da altri o che rifiutano gli altri, non sapendo stare sulla scena della vita. La società reagisce: li ricovera, li cura, li emargina o… Per ritrovare il senso della vita e della relazione interpersonale, per realizzarsi o per guarire c’è bisogno di tempo e del fare teatrale.

Contributi di:  M. Dragoni, G. Innocenti Malini, M.C. Italia, A. Bertoni, M.G. Panigada, A.Rossi Ghiglione, F. Fiaschini

“Teatri a scuola. Aspetti, risorse, tendenze” di Loredana Perissinotto

Utet 2001, pp. 185, € 17.56

La ricchezza di esperienze e le questioni sollevate negli ultimi trent’anni in favore della pedagogia e dell’arte nell’ambito del rapporto tra teatro e scuola, assurgono anche in Italia ad alti livelli d’attenzione, di studio, ricerca e sperimentazione.

Il libro esamina criticamente gli aspetti storico-teorici e linguistici della presenza del teatro nella scuola italiana e le modalità seguite – tra “fare” e “vedere” – per rilanciare la riflessione sulla pluralità e complessità del fenomeno.

Un’attenzione particolare è rivolta alle figure professionali che operano, o possono operare in questo ambito, e al problema della loro formazione/aggiornamento mettendo a confronto vari modelli e percorsi sperimentati;  senza tralasciare la legislazione di riferimento e l’attività delle istituzioni sia pubbliche che private, sostenitrici dei progetti e delle iniziative teatrali, con un’utile disamina delle principali forme organizzative.

Al fenomeno “rassegna” di teatro della scuola, formula che ha avuto particolare fortuna nel mondo educativo e sul territorio, viene dato ampio spazio esaminandone le diverse tipologie, caratteristiche e problematiche.

Geografia del teatro scuola in Italia. Le rassegne di teatro studentesco”

Leonardo Editrice, Udine 2001 per conto del Ministero della P.I., ETI, Agita, ERT Friuli V.G.

Cosa è una rassegna di teatro della scuola e quante sono, dove; chi vi partecipa, cosa si vede e quando; quali le problematiche e le tipologie? La prima mappa e l’agenda con indirizzi delle rassegne di Teatro Scuola in Italia, in questo libro che documenta un’inchiesta iniziata nel 1999.

Contributi di: T. De Mauro, R. Tian, L. Calcerano, L. Perissinotto, C. Facchinelli, F. Guindani, A. Felice, M. T. Marano, A. Ponti, V. Ongini.

“Teatro e disagio”

A cura di I. Conte, I. Fabbri, B. Felici, V. Minoia, C. Paretti, E. Pozzi, G.Testa, S. Viali , 2003

Primo censimento nazionale di gruppi e compagnie che svolgono attività con soggetti  svantaggiati/disagiati. Questa agenda ragionata fu promossa dall’ETI, dalla Facoltà di Sociologia-Università di Urbino, dall’Enea, dall’Associazione Culturale “Nuove Catarsi” e dalla Cooperativa Teatrale Integrata “Diverse Abilità”.

Contributi di: P. Giacché, C. Meldolesi, D. Seragnoli.

“ Garibaldina. Teatro Scuola in Valdarno”

A cura di Loredana Perissinotto , Tipografia il Ponte 2004, pp. 158

Progetto del Teatro Scuola del PIA (Piano Integrato di Area) dei Comuni di Figline, Rignano, Incisa, Reggello del Valdarno superiore, nelle voci dei suoi protagonisti: allievi, insegnanti, animatori teatrali, amministratori, esperti. Progetto originale, attento ai cambiamenti del territorio e alla qualità espressiva ed artistica. Il libro documenta l’ attività di servizio , realizzata a partire dal 1997, rivolta alla scuola materna, elementare e media della zona e, al contempo, racconta gli sviluppi di una ricerca su alcuni punti fondamentali della relazione scuola-teatro: la formazione dei docenti e degli allievi, il partenariato artistico-pedagogico, la scrittura, il testo e la drammaturgia, la comunicazione in teatro, la rassegna come evento culturale e sociale.

Contributi: F. Guindani, A. Libertini, V. Nah, P. Mazzoni, S. Fedi, G. Ara, C. Adamo, A. Guarnieri, V. Valoriani e altri.

Animazione teatrale. Le idee, i luoghi, i protagonisti” di Loredana Perissinotto

Carocci, 2004, pp.166 , € 15.20

Nel nostro paese, verso la fine degli anni sessanta, inizia quel fenomeno, caratterizzato da molti

risvolti in campo culturale, teatrale, educativo, assistenziale e sociale, chiamato “animazione”.

La rappresentazione teatrale  esce dai luoghi canonici  per darsi negli spazi aperti, nelle strade e nelle piazze, al fine d’incontrare un pubblico nuovo: quello dei “cittadini”   grandi e piccoli, in situazioni di normalità come di difficoltà, per dar loro parola e visibilità. Narrare, ascoltare, rappresentare.

Un  coinvolgimento teatrale ed espressivo, pedagogico e antropologico,  che fa leva sulla quotidianità e memoria, sulla creatività e sull’utopia. A partire dalle idee drammaturgiche e dalle considerazioni socio-politiche, dai protagonisti, dagli eventi, dai luoghi e dalle linee di intervento, il libro ripercorre la storia di molteplici aspetti e problematiche dell’animazione fino ai suoi sviluppi più recenti e alle sue potenzialità, in un momento, come l’odierno, così diverso dal passato e caratterizzato da grandi cambiamenti.

E’ proprio grazie all’originario – e originale – carattere teatrale dell’animazione che il volume ipotizza un possibile rilancio, tra ricerca e servizio, delle vecchie e nuove “professioni dell’incontro”.

“Oltre la scuola … la community dance”

Atti del convegno internazione di Studi – DES e DAMS di Bologna

A cura di Laura Delfini , Edizione Mpe, Bologna 2005, pp.198, € 18

Collana “Gli Atti della Danza”

La collana nasce e si offre come un servizio editoriale capace di mantenere collegato il filo del pensiero sulla danza fra chi lo produce – artisti, critici, studiosi, organizzatori – e chi lo fruisce: studenti, insegnanti, ricercatori o persone interessate.

Il volume è suddiviso in tre sezioni: community dance, fatti e metodi, laboratori. Nella prima sezione, gli interventi illustrano la storia, la metodologia e  le tematiche portanti della community dance; nelle altre  vi è il racconto di esperienze, la descrizione di progetti e suggerimenti pratici. In tutti gli interventi è riconoscibile la “filosofia personale” degli autori, in cui si ritrovano quell’insieme di valori metodologici e umani, che costituiscono il modo in cui un educatore intende e vive il proprio lavoro.

“La danza incontra la poesia”

Atti del Convegno Nazionale di Studi – Agis Danza 2003

Edizioni Mpe, Bologna 2005 , pp. 64, 10 € Collana “Gli Atti della danza”

Le relazioni, i rimandi, gli echi tra le due forme artistiche costituiscono un campo aperto, un terreno d’indagine ancora poco esplorato, dove convivono quelle che, fin dall’antichità, sono considerate arti sorelle. La riflessione sul complesso legame tra danza e poesia si avvale, in questa pubblicazione, del contributo di poeti, danzatori, filosofi e storici della danza.

“Parole allo specchio”

A cura di Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi, Edizioni Fatatrac 2006, pp. 70, €10

Il libro contiene vari saggi ed interventi (De Biasi, Polverini, Calamandrei, Massini, Mazzoni, Laszlo) sul progetto “Antidoto” di promozione dei fattori protettivi e di prevenzione  nei confronti del disagio giovanile, realizzato tra il 2004/05 dalla compagnia Pupi e Fresedde, dall’Assessorato alle politiche sociali e giovanili della Regione Toscana e dalla Usl 10 di Firenze.

Un gruppo di giovani di scuola secondaria superiore è stato seguito nelle attività proposte, soprattutto teatrali, per un intero anno scolastico da una équipe specializzata. Emerge la convinzione che l’ambiente scolastico possa favorire la salute psicofisica dei ragazzi, possa essere fonte di benessere quotidiano e, dunque, di prevenzione anche di quel disagio adolescenziale connesso alla crescita e alle sue aspettative.

“Media Corpi Saperi. Per un’estetica della formazione

A cura di Maria D’Ambrosio, collana “Pubblico Professioni e Luoghi della Cultura” Franco Angeli, Mi 2006,  25 €

Il libro si affaccia sui luoghi reali e virtuali dove l’educazione si è insinuata per riconoscere quanto il tema della formazione della persona sia oggi effervescente, rispetto ai tradizionali asseti disciplinari, e quanto di positivo vada colto anche nelle esperienze di intrattenimento, gioco, evasione. Interrogazione a più voci –  De Kerckhove, Perissinotto, Lamberti, Cuomo, Fratoddi, Palombo,Guadagnuolo, Pecini, Latour, Frasca, Lai – tessuta con abilità da Maria D’Ambrosio, focalizzata sul primato della percezione e sul destino delle istituzioni educative, all’interno della prospettiva estetica attuale, al fine di rimettere l’arte e i linguaggi elettronico/digitali al centro del territorio formativo, sia per i bambini come per gli adulti.

“Musei, non-musei, territorio. Modelli per una pedagogia urbana e rurale

A cura di Amilcare Acerbi e Daniela Martein, collana “Pubblico Professioni e Luoghi della Cultura Franco Angeli, Mi 2006, 23  €.

Bambini e ragazzi sono i destinatari di crescenti offerte culturali e d’intrattenimento. Di certo non imparano più soltanto nei contesti scolastici e familiari quanto dall’universo della comunicazione informale. Chi può delineare le strategie per una buona educazione informale? Quali gli strumenti adeguati alle nuove forme d’apprendimento? Come superare interventi episodici e renderli risorsa stabile? La soluzione sta nella creazione di musei per i bambini? Gli autori nel porre queste domande a sé e ad altri all’interno del rapporto tra scuola e museo, offrono una ricca panoramica di esperienze, progetti e realizzazioni  del nostro paese. Una sorta di “modellistica”, anche, utile per ogni città, grande o piccola, che voglia elaborare un progetto pedagogico, urbano o territoriale coerente con gli assunti della “Carta della Città educativa” di Barcellona e con le teorizzazioni sulla “Città dei bambine e delle bambine”.

“ Guardasi in scena. Riflessioni ( e rifrazioni) sul teatro della scuola”

A cura di L. Perissinotto e C. Facchinelli, PIA  Valdarno fiorentino- Agita 2007

Guardarsi in scena. Osservare se stessi sulla scena. Guardarsi vicendevolmente in scena. Riflettere su cosa è successo sulla scena. Guardare, come in uno specchio, la propria immagine riflessa sulla scena. Seguire le deviazioni – rifrazioni – di  quell’immagine negli occhi di chi è in platea.

L’ambiguità linguistica e la polisemia sembrano inevitabili quando si parla di teatro, forse perché solo in tal modo se ne può cogliere l’essenza più segreta e profonda: la finzione.

Questo libro, che esplora la galassia del teatro della scuola, si muove all’interno di quel fascinoso, labirintico gioco di specchi che è il legame fra il vedere e il fare teatro. Numerosi i contributi che, pur prendendo le mosse dal laboratorio scolastico, attingono alla realtà più generale del teatro.

Contributi di: C. Adamo, P. Albani, O. Alvino, D. Balestra, D. Cortigiani, M. Dotta Rosso, P. Gabbrielli, S. Guadagnuolo, F. Guindani, A:Mafredelli, A. Matricardi, E. Mauro, P. Mazzoni, F.Midulla, G. Rinaldi, A. Romano, A. Zenga.

“Alla periferia del cielo” di Gianfranco Pedullà, fotografie di A. Botticelli

Titivillus 2007, 15 €

Dal 1991, l’autore e i suoi collaboratori del Teatro popolare d’arte, operano nel carcere di Arezzo attraverso la pratica di un linguaggio teatrale semplice, diretto, corale in uno spazio scenico anomalo. I percorsi teatrali e umani, qui documentati dal 1996 al 2004, reinventano un particolare teatro popolare di qualità, sospeso tra la Commedia dell’Arte e il teatro elisabettiano.

Contributi di:  P. Basco, C. Meldolesi, R. Salbitani, G. Capitta.

“L’arte dello spettatore. Il pubblico della cultura tra bisogni, consumi e tendenze”

A cura di Francesco De Biase, collana “Pubblico Professioni e Luoghi della Cultura Franco Angeli, Mi 2008 32 €

Il testo presenta contributi di numerosi professionisti a cui è stato chiesto di riflettere sul delicato rapporto tra produzione e fruizione culturale. Ciascuno di essi propone la propria visione dei cambiamenti che negli ultimi anni hanno coinvolto il pubblico della cultura in diversi ambiti e settori, indagando anche le possibili strade percorse e da percorre per ridurre gli ostacoli che si frappongono ad una più ampia e migliore partecipazione.

Testi di F. Alfieri, M. Bagnasco, F. Bianchini, M. C. Belloni, V. Bo, A. Bollo, S. Bonini Baraldi e L. Zan, E. Cabasino, F. Colombo, G. Curto, L. Dal Pozzolo, D. de Kerckhove, A. Di Stefano, M. Fratoddi, C. Fuortes e G. Coppa,U. Galimberti, A. Garbarini, L. Introini e R. Andreotti, F. Leon, A. Maulini, G. Marinelli, P. Paoli, G. Papini, A.M. Pecci, L. perissinotto, W. Santagata, P. L. Sacco e G. Segre, G. Scabia, M. Serra, V. Simone, L. Solima, A. Taormina, M. Trimarchi e F. Pellati, G. Vacis.

“Emozionalità e teatro”

A cura di Rosa Di Rago, IRRE Lombardia- FrancoAngeli 2008, 19 €

Il volume raccoglie gli esiti del progetto di ricerca/formazione sul tema, coordinato dall’istituto Regionale di Ricerca Educativa. Attraverso numerosi contributi e il resoconto di sperimentazioni, illustra i presupposti teorici, le tecniche teatrali, i dispositivi pedagogici per favorire l’educazione emozionale e affettiva, spesso trascurata all’interno della vita scolastica.

Contributi di : W.Fornase e M. Lei, G. Oliva, M. Dallari, P.E. Ricci Bitti, M. Baliani, C. Bernardi, S. Pilotto, A. Caro, S. Garbarino, L. Troeschel, A, Valera e C. penati, M. Cardullo e M. Viola, A. Tramontana, M. Panigada.

“Speciale teatro” in Andersen n° 256, febbraio 2009

Prezioso numero monografico della rivista Andersen dedicato al teatro professionale per l’infanzia e la gioventù e al teatro della scuola, attraverso le voci di tanti protagonisti e studiosi, con tante informazioni e curiosità.

“Atlante del Teatro Ragazzi in Italia” di Mario Bianchi, Titivillus 2009,  24 €

Un libro che mancava nel panorama editoriale, che informa e che rende merito ad un fenomeno teatrale – il teatro professionale per l’infanzia e la gioventù, per l’appunto – spesso trascurato o dimenticato, ma che ha attraversato, con la sua forza creativa, la scena italiana. Forza drammaturgica e poetica, forza formativa verso il pubblico, suo destinatario per scelta consapevole.

La “bussola” usata  per comporre questo atlante sono soprattutto gli spettacoli, visti e amati dall’autore, le foto e le interviste ai personaggi “storici” come gli attori più giovani. Presentazione di G. Moretti e introduzione critica di P.G. Nosari.

“Recito, dunque soGno. Teatro e carcere ”

A cura di Emilio Pozzi e Vito Minoia, foto di M. Buscarino, Edizioni Nuove Catarsi, 2009

Un libro importante, che fa il punto sulla realtà del teatro e carcere in Italia, ricco di saggi, interventi, testimonianze, questionari e supporti. Un’indagine a tutto campo, tra ieri e oggi, che riassume problematiche, storie, percorsi, contatti, esperienze di innumerevoli artisti e compagnie teatrali, noti o meno noti. La molteplicità degli sguardi raccolti nel volume contribuisce a sottolineare l’importanza artistica e sociale assunta in Italia dagli interventi in questo ambito, un fenomeno che non ha eguali in Europa.

“Speciale Pubblico”, Regione Toscana- ETI, MiBac, Officine Tipografiche Roma2009

L’interessante e articolata sperimentazione di “progetti pilota” per la formazione del pubblico teatrale, è stata realizzata nelle provincie di Arezzo, Grosseto, Massa Carrara, nell’ambito del più generale progetto “Riassetto del sistema teatrale della Toscana”, finanziato in base al patto Stato-Regioni. I mediatori, i teatranti e gli operatori hanno lavorato a partire dalla scelta di spettacoli della stagione teatrale, rivolti al pubblico adulto e giovane. Il libro mette in luce i risultati, le potenzialità, le metodologie della “didattica della visione”, le problematiche e gli “identikit” dei pubblici.

I contributi e le testimonianze di studiosi, amministratori e operatori teatrali sono tanti e vari per le tre situazioni, confermando il coordinato gioco di squadra.

L’Osservatorio dell’immaginario infantile e le sue pubblicazioni

Nasce nel 1992 da un’idea di  Silvano Antonelli, direttore artistico della Compagnia  Stilema/Unoteatro di Torino, come progetto/strumento per la frequentazione delle giovani generazioni, nella convinzione che le visioni del mondo di cui i bambini sono portatori possano contaminare i più diversi settori della produzione culturale. L’Osservatorio, avvalendosi di una rete di ricercatori sparsi  su tutto il territorio nazionale,  effettua ricerche  su ciò che sognano, temono, pensano, immaginano  i bambini e i  ragazzi di oggi. I materiali  emersi da ogni ricerca, insieme a un’analisi che  individua le costanti   e le  linee di tendenza relative a ogni tematica  confluiscono  periodicamente  in  pubblicazioni, intitolate “Quaderni dell’immaginario”. Sono stati finora pubblicati:

“Le stelle nascoste/mappa del desiderio nell’immaginario infantile”

A cura di Mafra Gagliardi, Marsilio Editori,  Venezia 1997

Una ricerca sul campo  esplora  l’universo dei desideri e dei sogni dei bambini d’oggi: emerge un immaginario ricchissimo e variegato, in cui pensiero magico e archetipi fiabeschi  si mescolano con i miti e le forme  proposte dall’universo massmediologico.

“Chiusi nell’armadio/Solitudine e  compagnia nell’esperienza di bambini e preadolescenti

A cura  di Mafra Gagliardi, Castalia Edizioni,  Torino 2002

Nuove  solitudini e amicizie  non più frequentate  nei cortili d’un tempo hanno modificato il modo di stare  insieme e da soli  di bambini e ragazzi. Quale  immaginario cresce  nelle forme di relazione  che le nuove generazioni  stabiliscono  con il mondo che li circonda e con loro stessi?

“ Un ghiro, una bici, un letto di nuvole/Regali e prestiti  tra immaginario infantile e teatro”

A cura di Mafra Gagliardi e Fabio Naggi, Marsilio Editori, Venezia 2004

Cos’è un regalo? Un gesto o un oggetto? Un momento di attenzione o una dedica distratta? Un modo per apparire  o la ricerca  di un oggetto per  celebrare ,con semplicità, la vita? Una ricerca sul campo  indaga le valenze dell’immaginario infantile su questo tema  e introduce al metodo  di lavoro di un teatro che nel rapporto con la cultura dei bambini pone la sua ragione di esistere.

Contributi  di S. Antonelli, F. Antonioli, M. Bricco, P. Landi, P. Mastrocola, E. Miglietti, M. R. Mortella.

Teatro amatoriale di ricerca
Teoria dei cubi
di Paolo M. Albani

pp. 132 – ISBN 978-88-87938-70-8

edizioni corsare

Il teatro della scuola e il teatro amatoriale sono due specifici settori lontani in apparenza ma sotterraneamente vicini, come due isole che si vedono emergere dal mare ad una certa distanza l’una dall’altra e che risultano invece strettamente collegate – se appena si vuole mettere il muso sottacqua, per guardare. “Teatro amatoriale di ricerca” e “Teoria dei cubi”, pur trattando in maniera specifica del teatro amatoriale, sono ricchi di riferimenti, esperienze, indicazioni che il teatro della scuola può e deve conoscere, e deve poi integrare con le particolari angolazioni pedagogiche che quel campo presenta.

I due lavori che raccolgo nello stesso volume, scritti a qualche anno di distan-za, sono tali che il secondo arricchisce il primo; cosí che ho preferito, appunto, farne un’opera sola.

Il tono, come quasi sempre quando scrivo, è quello di un racconto in prima persona, semplice e senza altre pretese che quella di risultare di facile, scorrevole lettura. Ho scritto come se avessi tenuto una serie di incontri con un piccolo pubblico, in una sala dalle modeste dimensioni. Il lettore, spero possa sentirsi in confidenza con me come io mi sono permesso di pormi in confidenza con lui.
Paolo M. Albani

Prezzo: € 10,00 (comprese spese di spedizione) – ordinazioni sul sito della casa editrice: www.edizionicorsare.it

A teatro? Non ci vado piú!
di Paolo M. Albani

pp 224 – ISBN 978-088-89880-03-6

edizione “la città e le stelle”

Lavoro sulla didattica della visione in cui Paolo Albani, operatore impegnato in vario modo nel teatro, racconta le sue esperienze e le confronta con quelle di molti altri, affrontando un argomento di grande interesse, fornendo stimoli di approfondimento agli interessati, ma anche al semplice spettatore che vuole fruire del teatro con maggiore consapevolezza e soddisfazione.

Scrive Paolo Albani: “Didattica della visione” è un’espressione che di per sé forse suggerisce, anche se non precisa. Senza peraltro fare una discettazione rigorosa e pedante, si può dire che chiamiamo “didattica della visione”, in generale, tutto quanto concerne l’attività di formazione di uno spettatore consapevole, attento e, per questo, capace di godere di piú dell’arte scenica (o spesso, magari, anche di disperarsi di piú). A volte una preparazione di pochi momenti, occasionale; o incontri reiterati, due, tre, quattro; oppure percorsi strutturati e di lunga durata. Sarà possibile capire meglio con gli esempi, con casi specifici e differenziati, con il racconto di esperienze diverse, senza voler cercare a tutti i costi, a priori, né una definizione omnicomprensiva né una classificazione articolata. Il modo di procedere, di lavorare in questo campo – come in altri, del resto – non è quello del rigore formale ma quello della cura e della sensibilità artigianali (il che, sia ben chiaro, è tutto il contrario del pressappochismo e della superficialità).

€ 18,00 – ordinazioni sul sito della casa editrice: www.cittaelestelle.it

“Le paure”

A cura di Mafra Gagliardi, Omega Edizioni, Torino 2005.

Una ricerca sulle paure infantili, che registra la presenza  sia di   paure primarie, universalmente diffuse e collegabili  alle strutture costitutive dell’immaginari, sia du quelle che risultano piuttosto indotte  e che presentano   delle varianti rispetto ai luoghi di provenienza. A queste si aggiungono  le nuove paure (“gli incubi orrorosi”) provocate dai nuovi modelli del fantastico  suscitati dalla contemporanea diffusione  del  genere horror.