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Il servizio speciale su Marinando 2011 nel numero di gennaio di Andersen, la rivista dei libri per ragazzi.

La XVI edizione del Festival Marinando, rassegna internazionale del teatro scuola e ideale ponte di culture tra le diverse sponde del Mediterraneo, è stata un’occasione per incontrare visioni, sogni e passioni giovanili.

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Un ponte tra le diverse sponde del Mediterraneo. Percorso da visioni, sogni e passioni giovanili. E costruito, sul filo delle emozioni, con lo strumento polifonico del teatro: usato per raccontare - a più voci, e lingue, e linguaggi - il mare come habitat naturale, archetipo mitologico, orizzonte dell’immaginario. La XVI edizione del Festival Marinando - rassegna internazionale di teatro scuola promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e diretta da Armando Gabrielli - ha confermato anche quest’anno, in piene celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la forza pedagogica, (inter)culturale e di inclusione sociale del suo progetto: realizzato in collaborazione con Agita, l’Associazione di promozione e ricerca della cultura teatrale nelle scuole e nel sociale (presieduta da Loredana Perissinotto, segretario generale Salvatore Guadagnuolo) e con Union Contact, agenzia di comunicazione integrata fondata e presieduta da Oliviero Sorbini. Un progetto che da anni dona senso concreto a una convinzione di Jerzy Grotowski, per il quale «il teatro è uno strumento potente per superare le frontiere tra le persone, vincere la paura, la vergogna e la tendenza a nascondersi diventando davvero quello che si è». Un progetto educativo, Marinando (gerundio non a caso ammiccante a più letture: dal mare fino al “marinare” le lezioni), che nasce nel 1995, da una campagna nazionale di sensibilizzazione rivolta alle scuole secondarie di primo grado sui temi del mare, della pesca e dei prodotti ittici culminante, ogni anno, nella rassegna teatrale della Settimana Azzurra ospitata, in settembre, a Ostuni grazie all’entusiastica “complicità” del sindaco Domenico Tanzarella e dell’operoso assessore al Turismo Agostino Buongiorno. I quali sottolineano il «binomio inscindibile» tra la magica “città bianca” pugliese - Bandiera Blu e Cinque Vele di Legambiente, per la sua ecosostenibilità - e il mare, appunto.