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Strade Maestre Tragitti del Teatro della Comunità IV Edizione

  • Che strani voi uomini – disse l’angelo monco – Chissà perché vi piace tanto il teatro.
  • Per studiarci la mente – disse l’eremita Silvano – e trasferirci momentaneamente, con l’immaginazione, in altro luogo.
  • Ma a che serve ? – disse l’angelo monco.
  • A essere felici – disse l’eremita Silvano – Anche se solo per un momento.

    G. Scabia “Nane Oca rivelato, 2004”

 

Questa edizione di Strade Maestre, arrivata in porto non senza difficoltà – perché nasconderlo? –  per la caparbietà dell’Amministrazione e di Agita, è ampiamente all’insegna de “essere felici anche solo per un momento”. Una felicità garantita dal quello straordinario umanissimo linguaggio che è il teatro da fare e da vedere e dall’impegno di tutti quegli adulti che, a vario titolo, continuano a darsi un gran daffare affinché il teatro della scuola e della comunità rimanga un’opportunità aperta a tutti ma, in particolare, alle giovani generazioni.

Amore non c’è che non sia generato dal desiderio della salvazione.

E il teatro più di qualunque cosa decaduta, minacciata,

ha bisogno del nostro amore, della nostra salvazione

Alberto Savinio , “Scenario” febbraio 1938.

 

In questi giorni mangeremo teatro, buono come il pane di cui Altopascio va famoso, per riconfermare il nostro amore (siamo con te grande Savinio!). Lo mangeremo per salire su questa macchina immaginifica e andare insieme…. oltre il tempo e lo spazio? Forse, o semplicemente per andare là dove il cuore e la mente, battendo insieme visionari, generano rinnovamento…

 

Loredana Perissinotto

Presidente Agita

Programma Strade Maestre 2018