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PRATICA

PRATICA

“Alfabeto Teatro” di Marco Bricco, Erickson 2001 20,14 €

“Idee e materiali per un percorso teatrale dai tre ai dieci anni” è il sottotitolo di questo libro rivolto ad insegnanti, educatori e animatori, nato dall’esperienza sul campo dell’autore e dalla collaborazione con gli insegnanti, nonché dal confronto di idee, suggestioni e progetti maturati all’interno della Compagnia Stilema/Uno teatro di Torino.

Le tecniche, gli spunti di lavoro e d’attività espressiva con e per i bambini sono molteplici, ma sempre a partire dalla centralità del vissuto, dell’immaginario e della corporeità infantile.

“Come a teatro” di John O’Toole e Brad Haseman, versione italiana a cura di Claudio Facchinelli e Tadeusz Lewicki , Ghisetti e Corvi Editori, 2002, pag. 144, € 7.45

Ugualmente lontano da un saggio universitario quanto da una raccolta di ricette teatrali, il libro assolve ad una doppia funzione. Si pone come strumento di lavoro per chi, teatrante educatore o educatore teatrante, si accinga a realizzare un itinerario di laboratorio nella scuola; ma la sua lettura costituisce anche una preziosa occasione di aggiornamento, in quanto fornisce spunti di riflessione di alto profilo culturale e scientifico nell’ambito della pedagogia teatrale, fino a toccare meccanismi e nodi fondamentali del teatro tout court. Gli autori, docenti universitari di educazione all’arte e al teatro in Australia, hanno infatti saputo riversare in forma sistematica il frutto delle loro esperienze concrete di laboratorio teatrale (nel loro paese il teatro è entrato da diversi anni del curriculum scolastico). Come manuale, il libro è mirato principalmente sulla scuola superiore, specie il biennio, ma è stato felicemente sperimentato anche nella fascia dell’obbligo.

“Nuovi incontri con l’animazione” di Graziano Melano

Thèlème Editrice 2004, pp. 168, € 16

Il volume riunisce tre precedenti pubblicazioni: “Giocare al teatro”, alcune parti de “La festa dentro la testa” e alcune testimonianze tratte da “Incontri con l’animazione”, per offrire a studenti, insegnanti ed operatori teatrali, un manuale e uno spaccato di quella composita realtà costituita dall’animazione teatrale e dal teatro per  ragazzi, degli ultimi anni. Proposte di giochi, di attività espressive e teatrali  sono affiancate dalle testimonianze e riflessioni di alcuni protagonisti, tra cui Montagna, Rostagno, Tapella, Bardini, D’Introna, Hutter, Curino, Antonelli.

“Il libro va a teatro. Attività con libri, letture, scene e multimedialità” di Renzo Boldrini, Giovanna palmieri, Mafra Gagliardi, Erickson 2005, 23 € con dvd

Quali rapporti intercorrono fra libro e teatro? Come si può passare da un laboratorio sull’animazione della lettura a un vero e proprio spettacolo? Quale può essere l’aiuto della tecnologia digitale, che costituisce  il contesto privilegiato in cui si svolge la vita delle giovani generazioni? Il libro, ricco di risposte, spunti e suggestive soluzioni teatrali,  raccoglie i risultati del progetto laboratoriale “Scene leggere” attuato dal centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento tra il 2001-04 in collaborazione con la Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli, con la partecipazione di  insegnanti, studenti, operatori teatrali.

“Parole contente. La scrittura non creativa di Silvano Sbarbati

L’orecchio di Van Gogh, 2005, pp. 86, €  6

“Le parole, se non sono contente per chi le pronuncia e chi le ascolta, hanno vita breve”,  afferma l’autore, che tiene a precisare come questo suo libro sia “ da leggere e da scrivere”  e non da considerare  “ un libro sulla scrittura creativa”.

In realtà, di sollecitazioni pratiche, oltre che teoriche, ce ne sono molte in questo agile testo che  si legge d’un fiato. Frutto dei laboratori di scrittura, condotti da Silvano Sbarbati da alcuni anni con giovani e adulti ( non necessariamente, insegnanti), questo libro è per tutti.

Far scoprire lo scrittore/lettore che esiste in ogni persona è stata, infatti, l’originaria e riuscita sfida dell’autore.

“E ora che musica ci metto” di Paolo M. Albani, Edizioni Corsare 2007, pp.77,  10 €

“La musica in teatro non è un abbellimento: è parte integrante del tutto e va considerata e rispettata come ogni altro parametro”, afferma l’autore, intervenendo sulla delicata questione delle scelte musicale negli spettacoli del teatro della scuola e del teatro amatoriale, e lo fa attraverso il racconto particolareggiato dei molti percorsi di lavoro fatti in prima persona. Non è un manuale, ma una riflessione attenta, che diventa però anche suggerimento e consiglio, per chi conduce un laboratorio teatrale e desidera allestire uno spettacolo.

“Teatro scommessa educativa. Tecniche teatrali e di drammatizzazione per bambini, ragazzi e adulti ” di Bruna Campolmi,

Quaderni di Cooperazione Educativa, Ed. Junior 2007, 13,20 €

Il testo offre un ampio ventaglio di suggerimenti riguardanti la lettura, la lettura scenica, il gioco drammatico, i burattini e diverse forme di teatro vero e proprio, il tutto caratterizzato da una costante ricerca di tecniche, nel senso che Freinet dà a questo termine. Introduzione di F. Alfieri.

“Tutti in scena” di Marina Savoia, Salani 2007, 13,50 €

Il teatro in ambito educativo, quale punto d’incontro tra i linguaggi e le arti, nell’esperienza diretta di un’insegnante. Giochi, esercizi e testi nati dai laboratori coi ragazzi, per sviluppare la percezione di sé e dell’altro, la capacità di organizzare lo spazio e il tempo, il senso del gruppo e la complicità con pubblico. Della stessa autrice “Tutti giù dal palco” scritto con G. Scaramuzzino, sempre edito da Salani 1998, un manuale con materiale ampio e articolato per elaborare piani di lavoro teatrale dalla scuola materna alla media, capendone il valore formativo.

“ Fare teatro al nido” di Marco Bricco, FrancoAngeli 2007,  15,50 €

L’autore, che è anche attore, musicista e formatore, si pone la domanda se sia possibile realizzare un’esperienza teatrale con bambini di questa età; se siano proponibili percorsi strutturati al di là di proposte limitate o estemporanee. Il libro documenta la sperimentazione di tre moduli laboratoriali proposti nei nidi del Comune di Novara, facendo emergere l’importanza della dimensione affettiva, della componente fantastica e animistica infantile.