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Per Maria Mazzei

06 Ott Per Maria Mazzei

Gli amici di Agita vogliono ricordare Maria a modo loro, senza dimenticare il suo fondamentale apporto a “Visto per il Teatro” (1997), il video realizzato a seguito del Primo Protocollo d’intesa istituzionale sull’educazione teatrale del 1995. Un documento per molti versi ancora attuale sul teatro scuola e della comunità.
La nota biografica, qui all’inizio, ben riassume il suo essere stata una straordinaria insegnante accanto alla sua passione per il teatro, di cui è stata una sensibile drammaturga e attrice anche a livello professionale.

Maria Mazzei ci ha lasciato e lascia fra noi un vuoto enorme.
La sua voce, la sua ironia, la sua maestria ci hanno accompagnato dagli anni settanta ad oggi tracciando un percorso dal corporeo al teatrale fondamentali per una scuola e una formazione non intimistiche, ma radicate nelle sfere profonde della personalità di ognuno/a.
Chi l’ha conosciuta, fin dai tempi delle appassionate discussioni su ‘Scuola e sistema’ e poi nelle attività teatrali all’assemblea laboratorio di Perugia e alle scuole estive, sente fortemente la perdita. Condoglianze MCE
Per la segreteria nazionale, Giancarlo Cavinato


Maria dalla bella treccia,
Donna e Amica,
è uscita dal teatro della vita.
Ognuno di noi avrà il suo particolare ricordo:
Io la penso e l’accompagno
con un teatrale inchino
nel palcoscenico delle stelle.

Loredana

 …con quanta grazia e tenacia affrontavi il tuo lavoro… così come i ricordi che ci hai lasciato… belli, indimenticabili!!!

Antonio

Davanti alla morte non trovo parole, solo sgomento.
Che ti arrivi il mio abbraccio, Maria, dove tu ora sei.

Ada

Ohi bimba! E un grande abbraccio e quello sguardo in ascolto. Quante parole e quante storie e quella volta che cantammo insieme alla natura. Tutto qui con me, cullato e custodito. Ci sei e ci sarai. Un bacio che raggiunga la tua anima che danza.

Laura

Ti ho visto passare, Maria, sulle spiagge di Ostuni. Ancora ti vedo. E con te so che non esiste il tempo e non esiste la morte.

Guglielmo

Sento la tua voce calda nel vento,
ti vedo sulle onde del mare
e i tuoi occhi parlano.

Siliana

Una colomba si leverà
dalla pertica per volare
ad annunciare la mia morte
a te soltanto
per dirti della vita
e dell’amore a te destinato
che ha ispirato i miei giorni
tormentato le mie notti
non piangere per questo
ma accendi un fuoco
e accoglimi

Ivana

Maria,
calda la voce
profondo lo sguardo
ironico il sorriso
Bella,
nei suoi colori.
Vera.
Viva nei miei ricordi.
Il sipario si è chiuso
e il palco piange con me.

Michela

Maria il pensiero di te subito mi riporta ai tuoi colori
L’arancio del tuo vestito
Il bianco dei tuoi capelli
Il marrone profondo degli occhi
Non è un caso che sia caduta il primo giorno d’autunno,
Come foglia caduta dell’albero della vita
Tra le braccia di madre terra
Per divenire prezioso humus….

Rossella

Il mio ricordo è Assisi, dove ti ho incontrata la prima volta,
il racconto delle tue girovagate nei boschi,
due chiacchiere e un caffè mentre fuori pioveva.
E adesso, tanta tristezza e un po’ di rabbia
per tutte le occasioni che non avrò
di ascoltarti ancora.

Guido

Siamo solo aliti di vento,
soffi delicati appesi alle pareti
di un cielo senza confini.
Siamo polveri e profumo di erba,
di fiori mescolati al profumo del mare,
della luna, della notte, del giorno,
del tempo che corre e
sparge intorno a sé
i semi dei ricordi.
Siamo come ali in volo, da sempre,
dal primo tuffo nell’aria
all’ultimo sogno
caduto nel nostro cuore
da una stella
in dono.
(Rabindranath Tagore)

Miriam

Ti abbraccio, Maria, mentre abbraccio la sofferenza che non vorrei vedere in mia madre e ti ricordo anch’io con quella treccia d’argento mentre chiacchieravamo a Ostuni, Prato, Roma … Ho trovato per te questi versi di Lia Tommasi in un’agenda dell’anima di don Paolo Liggeri.

“Stelle fisse
riflesse nelle pozzanghere
e rumore di zoccoli al galoppo
zoccoli in crescendo
come una mareak
qui e adesso
già e non ancora
lucide montagne di dolore
prima di giungere alla casa
del sole
senza fine.”

Biancamaria

Per il tuo bel viso e per la tua bella mente cristallina
non ho parole, se non profonda emozione e il suono della poesia

Bello, bello, bello mondo, bello ridere di
mondo in luce mattutina in
colorazione di mondo con stagioni e
popolazione e animali. Bello mondo
questo ricordo, questo io lo ricordo
bello, molto bello mondo, con cielo
diurno e notturno, con facce che
mi piacevano e musi e zampe e
vegetazione che mi sospirava e mi
sospirava leggera leggera ….
Mariangela Gualtieri

Così ti ricordo bella donna Maria
Patrizia

Nel difficile percorso che ogni giorno ci attende, nella  memoria viva di noi folli, eroi, artisti, studiosi , anarchici dell’arte, persone vive e libere, le azioni di “altri” ci lasciano ancora la voglia e l’entusiasmo di crederci. Maria,  la sua immagine di una nativa della terra, che richiamava i miti delle donne forti e serene, che nasceva da una sicura e disarmante verità: la battaglia è sempre, meglio prenderla con intelligenza, meglio partire da un pugno di terra, da un “corpo del teatro”, che è l’energia pulsante di ogni nostro pensiero.

Gabriele

Non ho conosciuto Maria.
Dalle vostre parole capisco di aver perso molto.
E attraverso le vostre parole l’ho vista.
Ho imparato a conoscerla.
Per questo, grazie amici.

Mimmo

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