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PER I 20 ANNI DI AGITA!!

13 Giu PER I 20 ANNI DI AGITA!!

Una piccola, composita antologia di pensieri e situazioni (soprattutto dal punto di vista dei ragazzi), per cercare di riassumere il SENSO che ha avuto l’esperienza del Teatro nella Scuola – e quindi AGITA! – nel lavoro di una ex-insegnante… Con il mio saluto cordiale e affettuoso: per alcuni, uno sguardo indietro… Per tutti, comunque, uno sguardo in avanti…
Grazie, Loredana!   Grazie, Salvatore!   Grazie, AGITA!
Padova, 5 Giugno 2014
Grazia Rinaldi

“Ero come il bimbo avido / di ciò che vede sulla scena / e che odia il sipario, un ostacolo…”
C. Baudelaire

“La sala aveva una serie di larghe finestre orizzontali su entrambi i lati, una balconata, e un enorme palcoscenico che faceva sembrare ancora più piccole le sagome dei bambini che lo occupavano, nessuno dei quali aveva più di dieci anni.”
P. Highsmith, “Acque profonde”, Sonzogno

“A scuola c’era un laboratorio teatrale, quelle cose che pensi siano per degli sfigati. Ci sono andata solo perché… perché c’era un tipo che mi interessava. Poi niente, mi ha preso.”   
P. Zannoner, “Xché 6 qi”, Mondadori

“Mamma, non posso venire al cinema stasera. Io…io devo rimanere a scuola per dare una mano per la recita scolastica. – Non sapevo che prendessi parte alla recita. – Infatti. Io dò…dò solo una mano nel retroscena”
L. Rennison, “Lui parte e io ho toccato il fondo / L’intoppo della recita scolastica”, Mondadori, Le ragazzine

“Mi piacerebbe andare a teatro… Volevo dire che, be’, io l’anno scorso ho recitato il ruolo di Giulietta e mi è piaciuto molto… Anche la Prof di Italiano si è complimentata”
L. Frescura, “Non sono Cenerentola”, Fabbri

“Nel corso dei due mesi precedenti gli studenti dei cinque corsi di Fisica avevano scritto e messo in scena una farsa su Isaac Newton… Avevo presieduto il comitato di stesura insieme ad una bella ragazza delle ultime classi, Siebert… La nostra pièce ottenne un’accoglienza così calorosa che un’insegnante di inglese suggerì a Siebert e a me di tentarne la pubblicazione. Se nei primi anni di Liceo tutto mi era andato storto all’improvviso adesso tutto andava per il verso giusto.”
J. Franzen, “La grande beffa”, La Repubblica, 14 agosto 2003

“E’ la voce il primo senso che diamo a un libro, è con il corpo che leggiamo per prima cosa. Facciamo che i nostri ragazzi ci vedano leggere. Facciamo teatro, recitazione, arte oratoria. Ma ci vuole tempo ”…
P. Mastrocola, “La scuola non basta, dateci il doposcuola”, Corriere della Sera / La Lettura, 18 Maggio 2014

“C’è pure chi educa, senza nascondere l’assurdo che c’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo – ma cercando d’esser franco all’altro come a sé – sognando gli altri come ora non sono. CIASCUNO CRESCE SOLO SE SOGNATO.”
D. Dolci

“LEI sta all’orizzonte. Mi avvicino di due passi: LEI si allontana dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non LA raggiungerò mai. Quindi, a che cosa serve l’UTOPIA? Serve a questo: a camminare…”
E. Galeano