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Lavori in corso: sconfiniamoci | 29 Maggio ore 21.15 | Teatro Excelsior (Reggello)
REGGELLO — Lavori in corso: sconfiniamoci è il titolo dello spettacolo che andrà in scena lunedì 29 maggio alle 21.15 al Teatro Excelsior. La rappresentazione parte da un progetto finanziato dal comune di Reggello, il laboratorio teatrale Insieme condotto da Miriam Bardini, Clara Libertini e Patrizia Mazzoni di AGITA/teatro (associazione nazionale per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale). L’iniziativa, finanziata dal Comune di Reggello, è realizzata con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Statale di Reggello, di Auser e di AGITA. Attori saranno gli allievi della 2^C ed alcuni insegnanti della Scuola Media Guerri di Reggello e 14 attori di Auser.
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Lavori in corso: sconfiniamoci | 29 Maggio ore 21.15 | Teatro Excelsior (Reggello)

23 Mag Lavori in corso: sconfiniamoci | 29 Maggio ore 21.15 | Teatro Excelsior (Reggello)

Lavori in corso: sconfiniamoci

29 Maggio ore 21.15

Teatro Excelsior (Reggello)

REGGELLO — Lavori in corso: sconfiniamoci è il titolo dello spettacolo che andrà in scena lunedì 29 maggio alle 21.15 al Teatro Excelsior. La rappresentazione parte da un progetto finanziato dal comune di Reggello, il laboratorio teatrale Insieme condotto da Miriam Bardini, Clara Libertini e Patrizia Mazzoni di AGITA/teatro (associazione nazionale per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale).

L’iniziativa, finanziata dal Comune di Reggello, è realizzata con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Statale di Reggello, di Auser e di AGITA. Attori saranno gli allievi della 2^C ed alcuni insegnanti della Scuola Media Guerri di Reggello e 14 attori di Auser.

 

Sinossi:

Giovani e adulti (dai 12 ai 90 anni) si ritrovano sul palcoscenico per affrontare insieme il tema dell’ACCOGLIENZA e della CONVIVENZA.

Giovani e adulti,alti e bassi,italiani e stranieri ecc… compongono una umanità diversa e sempre in viaggio nella quotidianità, in luoghi vicini e in luoghi lontani, nella costante richiesta di essere accettati e accolti per quello che sono.

Nello spettacolo ci raccontano che cosa è per loro “casa”, cosa vuol dire partire, separarsi, essere riconosciuti nella propria identità, nella ricerca continua di uno sguardo, di un’attenzione, di un riconoscimento per sentirsi veramente liberi e partecipi.

E così fare teatro INSIEME diventa occasione per capire che l’integrazione e l’accoglienza dell’ALTRO da Sé la si deve costruire, come nei cantieri di lavoro, giorno dopo giorno