Joana Lopes Bizzotto, mia cara amica e amica di Agita, se n’è andata a fine anno.
La sua attività di artista tra danza, drammaturgia, regia, insegnamento universitario, letteratura, giornalismo, è stata importante nel suo paese e, per quanto riguarda la formazione e il teatro civile, anche nel nostro per chi l’ha conosciuta in seminari, laboratori, incontri. Una vita complessa e completa, di cui ha fatto parte anche l’esilio durante la dittatura militare in Brasile (aprile 1964 – marzo 1985).
Mi piace ricordare qui anche la caparbia ricerca delle sue radici italiane e, come ebbi modo di apprendere visitando il Museo del Caffè a Santos, dove allora Joana abitava, l’emigrazione verso il Brasile era iniziata già nel 1870.
Un omaggio a Joana, questa sua intervista a Paulo Freire del 1991, che ci regalò e fu pubblicata sul bollettino Agita nel 1995. Un dono/memoria per tutti.
L.P.




