ItinerAgita

IL PROGETTO

Fine 2012.

Un gruppo di attori e operatori teatrali entrati in contatto attraverso progetti di teatro educazione e teatro sociale su tutto il territorio nazionale, e attraverso l’associazione nazionale AGITA, decidono di intraprendere insieme un percorso di ricerca, in cerca di nuove idee, nuovi stimoli creativi, guidati dalla curiosità e dalla voglia di conoscersi e di dare vita a qualcosa di nuovo e di proprio.

Comincia così un cammino non facile, fatto di viaggi, treni, ma anche ricco di bei momenti e piccole soddisfazioni. Non avendo una “base” geografica, ed essendo provenienti da diverse regioni italiane, il laboratorio creativo parte da subito come progetto itinerante, e si sposta nelle regioni dei partecipanti.

L’idea che ne scaturisce ne viene contaminata, e il nome scelto per il gruppo di lavoro ne è una dimostrazione: ItinerAgita.

Si lavora sul tema della Creanza, stimolante per tutti i partecipanti su diversi piani artistici, e dopo alcuni mesi, si giunge ad un progetto che include ricerca artistica, teatro sociale, memoria storica, antropologia del territorio.

“Tragitto di Storie” è lo spettacolo nato da questa ricerca, uno spettacolo all’interno del quale si narrano storie, uno spettacolo che abita per una sera un luogo (non necessariamente un teatro), uno spettacolo che a sua volta viene abitato da chi vive quel territorio, da chi è depositario della memoria storica e desidera ritrovarla, trasmetterla, conservarla attraverso il teatro.

Il tragitto è sia geografico che teatrale, una sorta di carrozzone degli zingari, come erano gli attori di tanti anni fa, che conserverà qualcosa di tutti coloro che ci sono saliti e farà tesoro del loro vissuto.

Il progetto costituisce un’occasione per un territorio ed una comunità di riappropriarsi delle proprie radici e creare un evento che vada aldilà del semplice spettacolo, coinvolgendo chi si occupa di teatro sociale, teatro educazione, arti performative e non performative. Un momento per incontrarsi e magari anche discutere di teatro, di memoria, di appartenenza. L’intero progetto, lo spettacolo in primis, è evidentemente creato per adattarsi, trasformarsi ogni volta al tessuto sociale che lo ospita e ne è ospitato.

LA CREANZA

Il progetto «La Creanza», ideato dal Collettivo ItinerAgita, nasce dal desiderio dei suoi componenti di attuare insieme un percorso creativo di conoscenza e arricchimento reciproco, avviando nuove modalità operative che colleghino su territorio nazionale le diverse professionalità.

La direzione presa è stata da subito quella teatrale e si delinea in breve l’ipotesi di una messa in scena caratterizzata da molteplici peculiarità progettuali. Il tema sviluppato è stato quello de “la Creanza”, ovvero la conservazione e il passaggio, come semi di un raccolto, di un patrimonio custodito (scientifico, artistico, culturale, storico) da una generazione alla successiva.

– per i territori

Far sì che la comunità assista e al tempo stesso partecipi attivamente a dare un senso nuovo, una nuova vita a un luogo e/o a una storia appartenente a loro territorio, al loro vissuto, riconoscendosi nella creanza per trovare il modo di trasmetterla. Dare la possibilità ad artisti e operatori presenti sul territorio regionale ospitante di partecipare, incontrarsi, conoscersi.

– per l’Associazione AGITA

Oltre alla conoscenza sul campo dei componenti del Collettivo, e dunque al rafforzamento della rete tra loro, si propone anche uno stimolo per l’Associazione intera a far conoscere i soci partecipando attivamente a un progetto proprio, autonomo, scollegato dai contesti di una committenza esterna. È previsto dunque che la realizzazione del progetto avvenga in stretta collaborazione con i soci presenti sul territorio interessato.

Attraverso un tragitto comune, sbocciato dall’idea di Creanza e approfondito da ogni componente con un lavoro d’indagine e scrittura personali condiviso e coordinato a ogni appuntamento d’incontro, si sono delineati i personaggi e il cammino poetico lungo il quale collocarli. All’interno della drammaturgia è previsto l’ingresso di un gruppo di persone appartenente al luogo che ospiterà l’evento. Tale gruppo sarà destinatario di un laboratorio creativo in preparazione alla performance sul tema della Creanza: il frutto di questo breve percorso entrerà a far parte della scena, trasformando «Tragitto di Storie» in un contenitore di contenuti ogni volta rinnovato.

L’evento potrà svolgersi in uno spazio urbano abbandonato (un sito orfano di utenza). In alternativa lo spazio potrà essere sostituito da una storia dimenticata, un passato non conservato e tramandato, una memoria sepolta o rapidamente sostituita legata al territorio ospite. La scelta di tale luogo (o storia) è designata ai soci presenti sul territorio regionale, che si faranno carico di coordinare e mettere in relazione la comunità con il Collettivo.

Al momento sono state ipotizzate cinque regioni che godono di una presenza consolidata nelle quali si ritiene possibile la realizzazione d i «Tragitto di Storie»: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Campania, ovvero le regioni dalle quali provengono i componenti del Collettivo.

Il socio (o il gruppo di soci) che si fa referente del progetto nel proprio territorio coinvolgerà i soci presenti nella regione e si occuperà di individuare il luogo dell’evento, il gruppo di lavoro da portare in scena (la cui composizione ed età potranno essere ogni volta diverse), condurre (o individuare a chi far condurre) il laboratorio creativo di preparazione, identificare eventuali ulteriori contributi e collaborazioni da parte di altri artisti presenti sul territorio.

Questo riteniamo possa mettere in moto una serie di meccanismi auspicabili per contribuire a rafforzare la rete di relazione regionale tra i soci. Inoltre risponde alla richiesta di partecipazione esplicitata da molti soci già dalla prima presentazione di una proposta ItinerAgita in sede di assemblea fiorentina (ottobre 2012).

Essendo parte integrante della messa in scena, il laboratorio creativo è un punto cruciale del progetto, pertanto sarà dettagliatamente descritto, in quanto procederà analogamente al percorso creativo intrapreso dal collettivo ma non avrà come finalità la realizzazione di un’azione scenica prestabilita, o la recitazione di un frammento di testo scritto: sarà sempre il risultato di un processo in relazione alla composizione e alla natura del gruppo e anche alla sensibilità artistica del conduttore.

La Creanza Incontri di teatro Ortona 15 maggio 2013L’esperimento di Ortona è stato un banco di prova per sperimentare il progetto, metterne alla prova la fattibilità e sollevare i vari punti critici. La pianificazione è stata presa in carico da Marina Di Virgilio, che tramite l’associazione AssOdeon ha organizzato la giornata del 15 maggio presso il Teatro Tosti. La scaletta organizzativa dell’evento potrà essere usata come falsa riga per le successive, pur sempre passibile di modifiche e miglioramenti.

CHI SIAMO

Operatore socio teatrale e operatore per l’infanzia.
Nato a Vico Equense (NA) nel 1986 sin da bambino si appassiona al teatro in ambito educativo e rieducativo, soprattutto per la fascia della prima infanzia.
Membro dell’associazione Agita per conto della quale si occupa di seguire diverse rassegne nazionali di teatro della scuola ed è responsabile di IDEA (International Drama Theatre Education Association).
È responsabile del progetto TeatroMoto (intervento a favore della popolazione abruzzese colpita dal sisma del 2009).
Attualmente conduce laboratori teatrali nelle scuole della Campania e percorsi di lettura animata nella scuola d’infanzia e nidi d’infanzia.

Attrice e autrice fondatrice del Teatro della Sete, compagnia promotrice di indagine, laboratori e produzioni teatrali su tematiche sociali.
Diplomata presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, formatasi presso il CSF del Friuli Venezia Giulia e specializzatasi al CEET di Ferrara, qualificata nella progettazione e realizzazione di percorsi di teatro integrato, laboratori di espressività corporea che sostengono l’integrazione di allievi di tutte le età con disagio psicofisico e difficoltà relazionali.
Conduttrice di laboratori sulla forza e i ruoli della comunicazione non verbale, di laboratori teatrali applicati alla scrittura creativa e all’educazione all’immagine.
Collabora con Nicoletta Oscuro, Maril Van Den Broek, Carlo Tolazzi, ERT Friuli Venezia Giulia, Mocambo Swing, Alan Malusà Magno.

Attrice, utrice, educatrice teatrale; scopre e si lega al teatro da ragazzina; a Bologna presso la scuola di teatro “Galante Garrone” si apre allo studio delle prime tecniche teatrali, migliorate a Modena presso l‟Emilia Romagna Teatro a seguito del corso superiore per attori di prosa. Si laurea in Filosofia per poi dedicarsi allo studio dei linguaggi non verbali e della performance conseguendo un Master alla “Cà Foscari” di Venezia con la tesi: “corpo essenza: l‟Oriente incontra l‟Occidente attraverso il corpo del Performer”, elaborata con la collaborazione di Carlo Infante. Studia e Lavora con diversi registi e pedagoghi di fama nazionale e internazionali (tra cui: Christian Di Domenico; Mamadou Dioume; Cesare Ronconi; Moni Ovadia; Renata Molinari; Monica Klinger; Danio Manfredini; Laura Curino; Francesca Mazza; Brigitte Cirla; Vincent Audat; Tage Larsen; Claudio Di Scanno, Bruce Myers, Marco Manchisi; Guillermo Angelelli; Cesar Brie; Julia Varley; Helen Chadwick); interessata alle contaminazioni dei linguaggi scenici amplia la ricerca teatrale anche alla danza, in particolar modo quella Orientale (tra cui: Ileana Citaristi (danza Odissi); Mario Barzaghi (Katakali); Philippe Menard (Aikitaiso); Claudio Ioanna (contemporanea e contact); Enzo Cosimi (teatro/danza); Atsushi Takenouchi (danza butoh). Collabora ed è socia di diverse realtà Nazionali (TSA, Agita Teatro, Teatro del Krak, Donn.è, AssOdeonTeatro (di cui è Presidente).

Musicista, cantautore, attore e operatore teatrale. Nasce e vive a Firenze dal 1982. Studia chitarra classica, teoria e solfeggio, storia della musica dall’età di 13 anni, allievo di Massimo Niccolai. Forma il primo gruppo musicale all’ età di 14 anni, con il quale suona per circa 10 anni. Studia basso elettrico, pianoforte, musica d’insieme. Inizia il percorso teatrale attraverso l’esperienza del teatro scuola recitando e curando le colonne sonore degli spettacoli. Allievo di Patrizia Mazzoni, si apre alla mediazione teatrale grazie alla formazione con Giorgio Testa e Ivana Conte (ETI), presso il teatro della Pergola di Firenze. Segue il laboratorio Costa presso il Teatro della Pergola e il laboratorio intensivo di Massimo Verdastro e Francesca della Monica, con la supervisione di Luca Scarlini. Studia canto jazz con Stefania Scarinzi e canto moderno con Filomena Menna. Socio di AD-AR-TE dal 2009, associazione culturale e teatrale. Socio Agita dal 2007.

E’ nata il 6 giugno 1983 a Gorizia. Si è diplomata in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “S.D’Amico”. Ha seguito il percorso pedagogico di “J.Lecoq” a Milano affiancandolo alla scuola d’arte circense e di clownerie. Ha studiato e lavorato con G. Vacis, V. Binasco, L. Ronconi, N.Karpof; debuttando in cornici quali la Biennale di Venezia, il Festival dei 2Mondi di Spoleto. Lavora come operatrice teatrale all’interno di Rassegne Regionali e Nazionali e di eventi culturali per la promozione del teatro in ambito educativo.

Attore, tecnico ed educatore teatrale, si forma a Firenze, frequentando e sperimentando diverse realtà laboratoriali. Dal 2002 inizia a tenere laboratori scolastici di avviamento al teatro, in scuole di ogni ordine e grado. Si laurea in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo, e durante il percorso di studi collabora professionalmente con il regista Angelo Savelli (Teatro di Rifredi) e con il Teatro della Pergola, curando iniziative e progetti del C.T.E. (Centro Teatro Educazione) dell’ ETI. Si avvicina al settore tecnico artistico frequentando il corso “E.S.T. Estetica dello Spettacolo e delle Tecnologie” presso il Teatro Studio di Scandicci, specializzandosi su illuminotecnica e macchineria teatrale. Dal 2008 socio e membro dell’associazione culturale Khantaros, continuando a formarsi sul piano attoriale e della didattica con Alessandro Pecini, e seguendone il lavoro nell’ambito della Teatroterapia. Nel 2010 è tecnico presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino per il Festival Internazionale Intercity, e segue un Workshop attoriale della compagnia olandese Bambie. Frequenta l’Accademia di Doppiaggio Cinematografico e Televisivo di Christian Iansante e Roberto Pedicini. Socio Agita Teatro dal 2009.

Operatrice teatrale, attrice, mediatrice culturale, interprete. Nasce in Albania nel 1985, in una città che si affaccia sul Mare Adriatico (Vlore).
Migra con la famiglia verso Napoli all’età di 5 anni e sin da piccola frequenta percorsi laboratoriali di teatro educazione.
Membro fondatore della compagnia Idroscalo,93.
Dal 2008 diventa socia di Agita Teatro con cui intraprende il percorso di ricerca nell’ambito del Teatro Educazione nella Scuola e nel Sociale.
Lavora come Mediatrice Culturale per l’ass. N:EA e CIDIS Onlus di Napoli per favorire l’inserimento dei bambini romeni nelle scuole partenopee.

ItinerAgita a Parigi per IDEA 2013

Il congresso mondiale di teatro educazione e teatro sociale svoltosi a Parigi dall’ 8 al 12 luglio ha visto AGITA tra le associazioni nazionali che hanno partecipato con lo scopo di mettere in rete progettualità, scopi, idee, azioni, con rappresentanti di altri paesi che hanno a cuore gli stessi obiettivi.
Troviamo che sia fondamentale far girare l’informazione, e superare le barriere geografiche e linguistiche è uno stimolo importante per riprodurre tali comportamenti anche nel proprio paese, all’interno del quale spesso si vanno a creare barriere laddove non esistono, e fin troppo spesso si ignora l’esistenza e il lavoro di chi ci sta a fianco.

Nello specifico AGITA ha presentato tre dei suoi progetti:

RaRe – la Rete delle Rassegne di teatro educazione, un modo per mettere in relazione le realtà di teatro scuola presenti sul territorio e realizzare scambi in maniera tale da fare fronte comune contro le difficoltà che costituiscono la causa della chiusura di molte rassegne storiche.

Teatri di Comunità – un dvd/reportage sulle più importanti attività in corso negli ultimi 25 anni in ambito di teatro-carcere, teatro-scuola, e teatro-disabilità.

Casa dello Spettatore – un’ attività di riflessione ed accompagnamento indirizzata sia al pubblico delle scuole sia a tutti i tipi di pubblico, per andare a teatro scardinando e destrutturando le abituali credenze e preconcetti che spesso contaminano la fruizione di uno spettacolo.

In questa parte come Collettivo ItinerAgita abbiamo avuto un ruolo attivo in quanto siamo stati l’oggetto dell’attività, lo “spettacolo” da vedere. Invece di proiettare un video, è sembrato più interessante eseguire una piccola performance che abbiamo strutturato ad hoc partendo da “Tragitto di Storie” lavorando anche sul testo per tradurlo e renderlo comprensibile in ambito multi-linguistico e cercando di sintetizzare in poco più di 10 minuti tutto ciò che significa per noi.

Non è stato facile, ma siamo soddisfatti del risultato che abbiamo raggiunto, e siamo molto contenti del feedback che abbiamo ricevuto dagli spettatori, ecco alcune foto del nostro lavoro.

IDEA – Paris 2013

Eccoci di ritorno dall’ esperienza del Congresso internazionale IDEA-Paris 2013 è stata un’ esperienza molto interessante, grazie alla quale ci siamo trovati immersi in un luogo in cui il teatro educazione è il denominatore comune dei popoli, un linguaggio che ci ha permesso di comunicare superando le barriere linguistiche, ed ascoltandoci reciprocamente sul piano emotivo e poetico.

Ora il tempo di riordinare le idee, ed avrete un report dell’ esperienza con foto e video.

Per ora solo un piccolo assaggio.
Il neo eletto presidente di IDEA Robin Pascoe al suo discorso di chiusura del congresso.