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In diretta da Marinando – Ostuni, 16 settembre 2005

19 Mar In diretta da Marinando – Ostuni, 16 settembre 2005

Qualcuno diceva che le montagne dividono, il mare unisce. Così è stato storicamente: l’identità socio–antropologica del Mediterraneo, teatro di scontri feroci, ma anche di fecondi confronti dialettici, è maturata ben prima di quella dell’Europa. Ed è naturale che Marinando, volendo dare un saggio di cosa succede fuori d’Italia, si affacciasse sul mare, e proponesse due lavori rispettivamente della Tunisia e di Malta. Raffinato il primo, nei modi del teatro danza, ma anche della parola, che alternava i suoni sensuali ed aspirati dell’arabo alle vocalità francese ed italiana; tenerissimo il secondo (in scena, bambini e ragazze dagli otto ai quattordici anni), che univa il teatro d’attore a quello di figura, con un segno che sembrava guardare a Luzzati. E infine, insieme ai ragazzi italiani, per rimescolare le carte, una performance conclusiva, costruita in pochi giorni sotto la guida di Salvatore Guadagnuolo, che recava come epigrafe un versetto del Corano:
“La creazione dei cieli e della terra
la diversità delle vostre lingue e dei vostri colori
sono altrettante meraviglie per coloro che ci riflettono”.
C.F.