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IL TEATRO ITALIANO NEL MONDO

17 Feb IL TEATRO ITALIANO NEL MONDO

FIRENZE SI APRE ALLA SCENA INTERNAZIONALE
2010/2011

Il Teatro Italiano nel Mondo è un progetto ideato e diretto da Maurizio Scaparro, a cura dell’ETI, che porta al Teatro della Pergola e nella città di Firenze, sguardi e lingue di altri Paesi per raccontare attraverso eventi internazionali, spettacoli e incontri, la nostra cultura e la sua vitalità nel panorama mondiale.

Il progetto, valutato con attenzione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, trova nel Comune di Firenze un partner istituzionale di grande significato simbolico, e nell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze,un interlocutore attivo e attento, anche in vista di futuri progetti per il Teatro fiorentino.

“Il progetto è anche dedicato ai modi del parlare e del vivere che costituiscono la forza originale e la tradizione linguistica e civile del nostro Paese. Il Teatro italiano, proprio per la sua specificità di tradurre ed interpretare questi modi nella ricchezza delle sue lingue e dei suoi dialetti, è stato per un lungo periodo una preziosa moneta di scambio che circolava tra mille difficoltà e avventure in Europa e nel Mediterraneo (basti pensare al ruolo di grande comunicazione, non solo teatrale, della Commedia dell’Arte) e successivamente nel mondo intero” (Maurizio Scaparro)

Proprio a Firenze, a 150 anni dall’Unità d’Italia, il Teatro Italiano nel Mondo si propone come un momento unico di riflessione per artisti, studiosi, giornalisti, studenti di varie parti del mondo, che nel 2011 si incontrano per ricercare nuove chiavi di lettura che vadano oltre la tradizione e che permettano di costruire possibili scenari della contemporaneità.

Il progetto si suddivide in una prima fase di preparazione, nel 2010, e in quella della sua realizzazione, nel maggio 2011, con un grande Festival sul Teatro Italiano nel mondo. Per 15 giorni, il Teatro della Pergola e altri spazi della città ospitano spettacoli di autori italiani classici e contemporanei in prima assoluta (o in prima per l’Italia), messi in scena da registi e attori provenienti da diversi Paesi, nelle rispettive lingue, selezionati fra quelli di maggiore interesse culturale e spettacolare.
Inoltre prima, durante e dopo il Festival, sono previsti alcuni eventi collaterali e, in particolare, fin dai prossimi mesi, un censimento degli spettacoli di autori italiani rappresentati nel mondo nelle ultime tre stagioni, nelle rispettive lingue, per arrivare ad individuare una preselezione per il Festival.

Parallelamente si lavora alla costruzione di un archivio audiovisivo della Memoria del Teatro italiano nel mondo dal Risorgimento ad oggi. Il progetto prevede anche la possibilità di creare un archivio multimediale degli attori italiani per un dizionario biografico ideato e diretto da Siro Ferrone, progettato dall’Università di Firenze in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Alla fine del 2010 è previsto l’allestimento di una Mostra su Eleonora Duse, attraverso fotografie, documenti, costumi, materiale filmico. La mostra sarà presentata al Vittoriano di Roma e allestita successivamente a Firenze e in altre città italiane ed europee, in collaborazione con la Fondazione Cini.

Nel solco dell’interesse di Scaparro per il rapporto del teatro con il mondo giovanile e in sintonia con la volontà espressa dal sindaco Matteo Renzi, Firenze ospita a maggio 2011 un Campus Universitario Internazionale sul Teatro Italiano e sulle lingue italiane del Teatro (in particolare Venezia, Napoli, Firenze). Il Campus, in svolgimento parallelo alle giornate del Festival, vuole coinvolgere circa mille studenti selezionati da varie Università italiane ed estere con la possibilità così di seguire sia i lavori del Campus che gli spettacoli presentati durante il Festival. Il Campus offre l’occasione per un significativo incontro con gli artisti e gli operatori dei vari Teatri della città, per avviare un confronto e tessere una rete tra le realtà culturali fiorentine e quelle internazionali coinvolte nel progetto.
Un rilievo particolare occupa il convegno su L’Italia delle Lingue e il Risorgimento e l’incontro-laboratorio sul tema Cinema, Teatro, Letteratura.
La centralità culturale di Firenze è sottolineata inoltre da una serie d’iniziative sul Teatro per l’Infanzia e da un settore del progetto incentrato su Carlo Collodi e sulla sua creatura universalmente conosciuta, Pinocchio.
Infine, il progetto si propone di potere avviare, sempre nel 2011, in almeno 10 città, sedi di Istituti Italiani di Cultura, in Europa e nel Bacino del Mediterraneo, un Corso di formazione per la conoscenza e l’insegnamento della storia del Teatro italiano e unlaboratorio sulla storia e le tecniche della Commedia dell’Arte, per arricchire di nuovi stimoli l’insegnamento esistente della lingua italiana.

CONFERENZA STAMPA

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