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Il paese che c'è

Il paese che c'è

Il paese che c'è

Nei giorni 29, 30 e 31 luglio si è svolta a Poggio Picenze la manifestazione “Il paese che c’è”, nell’ambito del progetto Teatromoto “ la Ri(E)voluzione”, attuato nel territorio abruzzese ormai da 4 anni.

Consolidato, nel corso delle passate edizioni, il senso della presenza di AGITA e del suo stile progettuale, era per noi essenziale un coinvolgimento che non vedesse attivi solo i bambini, sempre numerosi e festosi, ma anche gli adulti, nelle persone dei genitori, dei giovani, degli anziani.

La formula pensata per quest’anno era abbastanza rivoluzionaria, rispetto alle tipologie degli anni precedenti e allo stravolgimento di prospettiva esercitata: non più solo l’AGITA promotore e attore dei laboratori, ma giochi a squadre per il paese, coinvolto a più livelli e in più fasce generazionali.

La prima edizione dei giochi poggiani ha visto la partecipazione di cinque  squadre, corrispondenti ai cinque  quartieri storici del paese: Piazza Castello, Codacchio, Piedi la Terra, Via  ‘rann e San Rocco.

Le squadre, composte con appartenenti a fasce di età diversificate, si sono sfidate in giochi di abilità  e creativi, sulla falsa riga della storia di Peter Pan.

Giocare con quello che non c’è ( perché è stato distrutto dal terremoto, o semplicemente perché non c’è mai stato) e “ il paese che c’è” ci ha permesso di ripristinare antiche consuetudini, come quella della sfida tra quartieri, rivalutando i giochi del tempo che fu.

Gli adulti sono stati protagonisti nel gioco della “squaglia”: dopo un’accesa gara, lo hanno insegnato ai bambini, per lasciare una traccia di continuità tra il passato e questo presente.

La domenica, giorno di apertura della manifestazione, la piazza

Salvatore Massonio era gremita di persone, intervenute per gareggiare o per semplice curiosità.

In questa edizione del progetto Teatromoto si sono registrati molti dati positivi, indici di cambiamento e dell’avvenuto coinvolgimento della popolazione poggiana.

Molto positiva è stata la risposta delle minoranze etniche: non solo abbiamo registrato la presenza dei loro bambini ai giochi ( mai avvenuta in precedenza) ma anche la partecipazione dei genitori, che hanno assistito allo svolgere dei giochi mischiandosi alla popolazione.

Inoltre fruttuosa si è rivelata la collaborazione con il neonato coordinamento dei genitori

( fortemente voluto da noi, in seno all’idea progettuale di crescita verso l’autonomia,   che si è costituito nel dicembre scorso, nell’ ambito della manifestazione natalizia). I genitori  hanno partecipato fattivamente all’organizzazione e allo svolgimento dei giochi stessi, infervorati ed infervorando i componenti della propria squadra.

Importante è stato anche il coinvolgimento e la presenza della Pro Loco, gestita da un gruppo di giovani impegnati a ravvivare la statica immobilità del paese.

Al mattino “ La casa del libro” e il laboratorio teatrale sono stati frequentati assiduamente, facendo registrare un incremento delle presenze

( circa 60 bambini) rispetto agli anni scorsi.

La tre giorni si è conclusa con una cena comunitaria, organizzata dai genitori e dai giovani della Pro Loco: tra le chiacchiere e la gioia di ritrovarsi insieme, tra le polemiche e la soddisfazione per i successi riportati nei giochi, è emersa forte la volontà di consolidare ed estendere questa partecipazione, coinvolgendo la popolazione di Poggio Picenze sempre più  in misura massiccia e fattiva, sulla scia di una progettazione compartecipata, come era nell’ ambizioso obiettivo di partenza.

 

Per AGITA

                                                                                                                                                                                                                                   Valeria Esposito

                                                                                                  Peppe Coppola