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Il modello “Saletta” come struttura per la mediazione teatrale

30 Nov Il modello “Saletta” come struttura per la mediazione teatrale

Giorgio Testa espone l’impostazione e le finalità di questo particolare luogo di formazione teatrale per insegnanti ed operatori, realizzato per conto dell’ETI a Roma a partire dal 1997 e a Firenze dal 1999.

Giorgio Testa espone l’impostazione e le finalità di questo particolare luogo di formazione teatrale per insegnanti ed operatori, realizzato per conto dell’ETI a Roma a partire dal 1997 e a Firenze dal 1999.

Il Centro Teatro Educazione che l’ETI ha costituito a Roma rappresenta un contributo intelligente al problema cruciale, e purtroppo ancora aperto, della formazione degli operatori del teatro della scuola. L’iniziativa nasce nell’ottobre del ’97 da un’idea di Giorgio Testa, col nome di Centro Etiscuola. Successivamente, proprio per marcare la sua dimensione educativa di più ampio respiro, della quale la scuola rappresenta solo uno degli aspetti, assume il nome attuale. Ma i suoi ormai numerosi habitué continuano a denominarla affettuosamente “la Saletta”, a ricordo della piccola sala conferenze, nella vecchia sede di via in Arcione, dove all’inizio si tenevano gli incontri. A raccontarmene le origini è lo stesso Giorgio Testa, da anni consulente dell’ETI…È a lui che si deve la prima bozza del protocollo d’intesa del ’95, il documento firmato dal dipartimento dello spettacolo e dal ministero della pubblica istruzione, con la mediazione dell’ETI, che ha sancito, per la prima volta in Italia, la validità e l’importanza