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I Paralipomeni della Teatromotomachia

I Paralipomeni della Teatromotomachia

I PARALIPOMENI

I PARALIPOMENI DELLA TEATROMOTOMACHIA

Cronaca tra parole e immagini

Primo giorno: la battaglia invisibile

Di anno in anno diventa più difficile.

In apparenza è tutto normale. C’è il sole, a Poggio Picenze. Fa moderatamente fresco, a Poggio Picenze, quando le nuvole si assemblano e incombono dalla smisurata volta del cielo.

C’è il Sindaco, a Poggio Picenze, che è anche il Dirigente Scolastico: si presenta come un uomo burbero, ma in fondo agli occhi gli leggi una tenerezza insolita.

E’ lui il sovrintendente del paese, teatro delle operazioni: ci apre la scuola, che mette a nostra completa disposizione per le attività.

Arriviamo nella tarda mattinata e non c’è gente, a Poggio Picenze. Tutto è fermo come questa aria calda, immobile.

Ci troviamo a fronteggiare l’armata del nemico invisibile. Il cielo è lo stesso dell’anno scorso, stessa piazza, stesso bar. Noi non siamo gli stessi: siamo più pieni ma anche più carichi della responsabilità, della paura di fallire l’intervento. Il nostro nemico è l’inattività, la frustrazione di non poter entrare, subito, nel vivo delle attività. I bambini verranno solo nel pomeriggio.

Verranno?

L’inattività fiacca e consuma il tempo: disponiamo le armi; il materiale è pronto. Andiamo a incominciar.

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