Zanni è il nome dato ad una particolare maschera della commedia dell’arte. Si dice sia l’antenato di Arlecchino, Pulcinella, Truffaldino, Brighella e di tutti i servitori.
L’origine storica e sociale dello Zanni risale al significato del termine: Zanni è il soprannome dato dai veneziani nel XV secolo ai contadini della valle del Po e in particolare a quelli delle valli del bergamasco. E’ legato ad un momento determinante della storia di Venezia: nei primi anni del cinquecento grazie ad una forte espansione delle Repubblica di Venezia, arrivarono sul mercato derrate alimentari in gran quantità dai mercati di tutta Italia a prezzi dimezzati, cosicché i contadini della zona cioè gli Zanni si trovarono al fallimento e furono costretti a lasciare le loro terre e a riversarsi nella città. Tutto ciò fece scattare risentimento e disprezzo nei cittadini che li presero di mira con i loro scherzi e spesso presi in giro e sfottuti. Diventarono ben presto i “capri espiatori” di ogni malumore.
Lo Zanni parla male e ha sempre fame, anzi crepa di fame. Il nome “Zanni” è anche una forma dialettale del nome Gianni o Giovanni ed è legato ai vari Giufà,. Giohà, Giuà che si trovano nelle storie di tutto il bacino del mediterraneo e non solo: in Inghilterra, John Bull (Giovanni Toro), in Germania, Hans (come nomignolo burlesco), nelle fiabe russe, Ivan Duračёk (apostrofato come scemotto), in Francia, Jean (usato per designare un individuo alquanto stupido), e che si rifanno alla figura del personaggio che è talmente ingenuo da essere sciocco, ma nonostante ciò anche portatore di una fine saggezza popolare. (SF)


