È la dizione attuale per indicare tutte quelle attività collegate al teatro, rivolte a docenti e alunni, per una educazione al teatro complessiva.

Sotto questa educazione ci può essere, pertanto, di tutto: il ciclo di conferenze sulla storia del teatro come l’assistere alla prova aperta di uno spettacolo; frequentare un corso di costruzione di maschere/burattini o di dizione; partecipare ad un laboratorio di scrittura creativa o drammaturgica; visite all’edificio teatrale per vedere come è fatto e come funziona, di qua e di là dal sipario; assistere a spettacoli per imparare a cogliere la grande varietà di stili e forme esistenti o perché lo spettacolo, indipendentemente dal genere, affronta un tema collegabile al programma di studio; partecipare ad una rassegna di “teatro/scuola” per mostrare il proprio lavoro e per vedere quello di altri, e così via.

Si parla di educazione pure in presenza di un percorso finalizzato alla produzione di uno spettacolo, performance o evento da parte della classe o di fronte a qual si voglia seminario – laboratorio – incontro con esperti, che abbia per argomento gli elementi costitutivi del fare teatro o le tecniche e i trucchi dei linguaggi di genere. (LP)