Il “saggio” è una prova pubblica, il modo di mostrare la preparazione raggiunta in una disciplina o in un’arte da parte degli allievi (e dei docenti). Ha principalmente un carattere monolinguistico (es. saggio di danza, ginnastica, musica, ecc.), ma viene pure usato quale sinonimo di “recita”. In questo caso siamo di fronte ad una manifestazione a “numeri”, introdotti di solito da un presentatore, in cui canto, musica, danza, poesia, scenette e quant’altro, si succedono senza un filo conduttore vero e proprio.

Il “saggio” di fine anno scolastico, così inteso, è più affine, come genere teatrale, allo spettacolo d’arte varia o varietà. L’esibizione delle abilità acquisite, ma a volte anche di attitudini personali coltivate fuori della scuola, impegna se non tutte, buona parte delle classi di un plesso.

Fino a non moltissimo tempo fa, il destinatario privilegiato del saggio, oltre ai genitori, erano Ispettori e Provveditori del Ministero alla Pubblica Istruzione. (LP)