Nel teatro greco, in principio era il coro. Poi venne il protagonista (che etimologicamente significa primo contendente). Eschilo introdusse il deuteragonista: un secondo personaggio. Col termine si intende, oltre al personaggio, anche l’interprete. Nel teatro di tradizione si parla di primo attore. A partire dagli anni ’70, se non prima, nel corso di una evoluzione che ha modificato sia la funzione sociale, sia la poetica del teatro, il concetto di protagonista è superato, e nel teatro di ricerca e di avanguardia viene menzionato sempre più raramente. Tuttavia, anche nel teatro della scuola, la tentazione di protagonismo permane ed è forte, spesso anche negli adulti (operatori, insegnanti, anche presidi) che vi sono implicati. Ma deve essere rintuzzata, senza pietà. Protagonisti devono essere, collettivamente, solo i ragazzi: la coralità e l’interdipendenza fra tutti coloro che stanno in scena sono valori espressivi ed educativi fondamentali nella pratica teatrale della scuola. (CF)


