L’approccio metodologico al laboratorio teatrale può ricondursi a due modelli, che potremmo chiamare rispettivamente anglosassone e latino. Il primo, diffuso nei paesi di lingua inglese, dove solitamente il laboratorio teatrale è inserito all’interno del curriculum, prevede il drama teacher, una figura professionale specializzata con una formazione universitaria, sia pedagogica, sia teatrale. Il secondo, presente in Italia almeno dai tempi dell’animazione (vedi alla voce Animazione teatrale), diffuso anche in Spagna e in Portogallo, ha avuto particolare fortuna in Francia dalla metà degli anni ottanta, quando era ministro della cultura Jack Lang, e vede la presenza congiunta di un insegnante e di un artista, ambedue formati per tale funzione, che progettano e lavorano insieme. Questa modalità di lavoro favorisce un inserimento organico (ma non subordinato) dell’attività teatrale all’interno di un progetto educativo, consente una gestione più dialettica e garantisce dal pericolo di una manipolazione emotiva dell’operatore sul gruppo. (Vedi anche alla voce guru). (C.F.)