Nel teatro di ricerca e nella pratica scolastica costituisce da tempo la prassi metodologica più accreditata: con questo termine si vuole, infatti, sottolineare la preminenza del processo sul prodotto, aspetto particolarmente importante in un progetto educativo, ove l’attore deve essere soggetto attivo e non oggetto in un percorso di conoscenza di se stesso e della relazione con gli altri. Il laboratorio è luogo e condizione necessaria per la formazione pedagogica, ed etica assieme, momento privilegiato per la costruzione dell’identità dell’attore e del gruppo. In questa prospettiva lo spettacolo finale assume significato e giustificazione solo in quanto esito visibile di un percorso. (LP)