Con questo termine si traduce qualche volta il russo pereživanie, parola chiave del metodo Stanislavskij (vedi improvvisazione). Il suo significato principale è: emozione, impressione; ma vi è implicito anche il concetto di sofferenza (confronta il greco pathos, passione, patire). Lo slavista Angelo Maria Ripellino, con attenzione all’etimo, la traduceva col neologismo “rivivificazione”. La sua radice è infatti quella di živoj, che vuol dire “vivo”, unito al prefisso pere che, fra i suoi molteplici significati, ha quello di ripetizione. (CF)


