“E’ proprio della natura umana, sin dall’infanzia, l’istinto dell’ imitazione e che tutti godano innanzi ai suoi prodotti, e l’uomo differisce specialmente dagli altri animali come quel genere che più sa imitare, e questo è il mezzo con cui si procaccia le prime cognizioni”. (Aristotele). Il teatro della scuola imita, a volte, forme spettacolari in modo acritico, vale a dire senza aver fatto il necessario passaggio di consapevolezza sugli elementi espressive e sulla struttura drammaturgica del genere, del linguaggio o della specifica modalità teatrale scelti. Ad esempio, far cantare in play-back gli allievi, impegnati in un musical, può anche essere accettabile se il gioco, la finzione, la presa di distanza del gruppo sono evidenti; ma se la spiegazione è che non “sanno cantare”, questo far finta sta a indicare più un approccio superficiale e di maniera, che un effettivo approfondimento e conoscenza del genere, nelle sue modalità espressive, estetiche e drammaturgiche. (LP)


