Nelle arti figurative indica la tendenza a riempire ogni spazio della superficie pittorica o del bassorilievo con elementi decorativi. È tipico delle culture cosiddette primitive, o barbariche. In senso lato, è un atteggiamento riscontrabile anche oggi. Nel teatro della scuola si manifesta come paura del silenzio, come bisogno ossessivo di colmare ogni vuoto di parola, o addirittura di sovrapporsi ad essa, con registrazioni musicali, spesso incongrue, che finiscono quindi con l’avere una funzione puramente riempitiva, quando non disturbante. (CF)