Il laboratorio teatrale può costituire un ottimo strumento di integrazione del portatore di handicap, per la centralità che in tale pratica assume la comunicazione non verbale. Ciò presenta però due rischi, di segno opposto: l’omologazione (far finta che il disabile sia normodotato, senza porre alcuna attenzione alla sua diversità) e l’esibizione (mostrarlo come un fenomeno da baraccone, con tutti i ricatti emotivi che ciò comporta). Una terza via esiste, ma richiede grande rispetto ed amore. (Vedi anche la voce Diverso). (CF).


