Se l’insegnamento implica quasi sempre anche un po’ di manipolazione e plagio (chi non si è innamorato di un suo professore o di una sua professoressa lanci la prima pietra), quando sono in gioco i sentimenti e le emozioni dei bambini o degli adolescenti, come avviene nel laboratorio teatrale, la cosa si fa ancora più delicata. Il teatro professionale è costellato di grandi guru, da Copeau, a Barba, a Kantor, a Grotowski, ma costoro lavoravano – o lavorano – con adulti. Nel teatro della scuola il guru non serve, e può essere dannoso. La modalità del partenariato, cioè di una gestione del laboratorio teatrale affidata congiuntamente ad un operatore e ad un insegnante, ha anche la funzione di esorcizzare tale pericolo. (CF)


