Dove, in una rassegna, c’è un premio, deve esserci una giuria. Spesso è costituita da attori di richiamo, o da benevoli e volonterosi funzionari di enti locali, altrettanto incompetenti: il teatro della scuola ha una sua complessa e delicata specificità, la cui acquisizione non si può improvvisare. Ultimamente alla giuria si tende a sostituire un osservatorio che, invece di assegnare premi, redige delle schede critiche sugli spettacoli presentati in rassegna. (CF)