Strumento di duplicazione meccanica o elettrica per volantini, inviti, giornalini scolastici, testi teatrali e altro, in uso prima della diffusione della fotocopiatrice. Sulla matrice si poteva scrivere a mano e incidere disegni o battere il testo a macchina. Il ciclostile, come il limografo, furono strumenti per agevolare la socializzazione e la cooperazione tra gli allievi a scuola. Antesignano di questa visione educativa, con la tipografia a scuola, fu Celestin Fréinet. Alle sue teorie e pratiche, s’ispirò il Movimento di Cooperazione Educativa (MCE) italiano. (LP)