E’ una persona grande o piccola, che si mette in gioco attraverso il suo lavoro e “rischia” con generosità e professionalità, senza essere un professionista, nell’aprirsi allo spettatore. Gli fa un dono. In questo senso, mi piace la definizione di attore non progettato o attore tremante , indipendentemente dal controllo dell’emozione in scena. Molti sono i “modelli” attorali presenti nel teatro della scuola e della comunità. (LP)
“E’ un attore nato!” Spesso si sente questa espressione, a proposito di individui che sanno dare voce, corpo, ritmo a qualcosa di sé che coinvolge chi li guarda e li ascolta; in qualche modo, trattano spesso e volentieri gli altri come “pubblico”, come spettatori di piccole o grandi scene. Sanno recitare spontaneamente. E’ più forte di loro.
“Fa la prima donna!” Anche questa espressione risuona spesso, sebbene a volte sia carica di giudizio (invidia, ammirazione?). anche in questo caso, però, oltre alla qualità di presenza che si impone sulle altre (per nulla democratica, quindi), emerge una dote naturale di chi sa imporsi all’attenzione altrui, sa affascinare, attrarre, condurre sguardo e ascolto ai suoi gesti e alle sue parole. (AM)


