Mi vien da domandarmi perché si parla di alfabetizzazione rispetto al leggere/scrivere/far di conto e non si parla quasi mai di alfabetizzazione rispetto all’uso del corpo e della voce, del movimento e dello spazio, dell’espressione di sé tramite lo strumento più immediato: noi stessi. Sappiamo che, quando si comunica, una parte di significati è trasmessa da canali non verbali. A volte, ciò che diciamo con le parole è contraddetto da posture, toni, sguardi. Vorremmo comunicare tranquillità con le parole, ma siamo traditi dalla rigidità dello sguardo, per esempio. Una grammatica del gesto, una consapevolezza di ciò che possiamo esprimere, una libertà di sperimentare limiti e possibilità del proprio corpo in movimento e della propria voce, un’educazione a guardare e ascoltare ciò che viene agito e trasmesso… perché non rientrano negli apprendimenti di base? (AM)