In psicologia, è il complesso dinamico dei vari sentimenti. La parola “affettività” è infatti qui utilizzata per indicare l’insieme dei sentimenti e delle emozioni di un individuo, oltre al carattere assunto da un particolare stato psichico. Il panorama offerto dalla psicologia sullo sviluppo infantile e adolescenziale è vasto e articolato, con correnti di pensiero anche divergenti. Erikson pone l’accento sulla complementarità tra identità sociale e individuale, che evolvono in progressione verso un valido ed equilibrato rapporto del singolo con il mondo in cui concretamente si muove: la crescita dell’Io è connessa con la qualità dell’esperienza offerta dall’ambiente. Il percorso di strutturazione degli affetti va dalla nascita fino alla maturità. Inizialmente gli affetti sono orientati verso le figure più significative per l’esistenza nel suo stadio più elementare, come la madre e, in misura più ridotta, il padre. Evolvendosi, il bambino è in grado di orientare la sua affettività verso altre figure familiari e, successivamente, verso figure esterne, su cui esercita con crescente autonomia i propri sentimenti. Un corretto e completo sviluppo dell’affettività e l’elaborazione di eventuali traumi, o carenze affettive, che ne abbiano ostacolato il processo, è fondamentale per la maturazione dell’individuo, in particolare in relazione allo sviluppo dell’ autostima e della sessualità nell’età adolescenziale e adulta.(BMC)


