Costituisce al medesimo tempo cerniera e punto di rottura, tra quel che è stato e quel che sarà. Volendo tradurre letteralmente il participio presente del verbo latino adolesco, s’intende per adolescente colui che cresce, si sviluppa, rinvigorisce. L’immagine rimanda al topos letterario dell’adolescenza come primavera della vita, al fenomeno della gemmazione: al seme che lacera il guscio e diventa pianta, la gemma fiore. L’adolescente si manifesta in forma ossimorica: è lui e il suo contrario, presenti allo stesso tempo e modo nella stessa persona. (VE)


