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Alcune Novità

Alcune Novità

L’ultimo scorcio del 2015 ha segnato alcune novità che potrebbero avere interessanti sviluppi; novità ascrivibili anche ad accordi e collaborazioni tra soggetti pubblici e privati.

Miur

La Direzione Generale per lo Studente ha indetto, ad ottobre, il bando Promozione del teatro in classe, anno scolastico 2015-16  in attuazione di quanto contenuto nell’art.12 del DM n°435 e di quanto, sull’argomento, è presente nella legge 107 (Buona Scuola). Due milioni di euro sono stanziati per i progetti da realizzarsi a cura delle istituzioni scolastiche in partenariato con altri enti pubblici e del terzo settore. I termini per partecipare sono stati  molto stretti, tuttavia sono pervenuti al Ministero circa 2000 progetti, vagliati da una commissione interna.

Nel complesso, hanno partecipato al bando 2800 scuole con progetti presentati singolarmente o come rete di scuole.  Essendo le scuole pubbliche statali circa 8.644,  con una popolazione  di 7,8 milioni di studenti, risulta  in percentuale che più di un terzo degli istituti hanno presentato progetti col coinvolgimento di circa 2,6 milioni di studenti. Bel colpo per il teatro in ambito educativo!

Al di là dei numeri, se si potesse anche entrare nel merito dei contenuti e delle forme espressive di questo importante campione, si potrebbe avere un aggiornato profilo della relazione tra scuola e teatro nel nostro paese. Lo studio delle linee d’indirizzo, con i punti di forza da valorizzare e le eventuali criticità da correggere, esula al momento dalla prospettiva ministeriale.

Rete Teatro Educativo – Firenze

E’ stata presentata a Firenze, a metà novembre, l’indagine Scuola & Teatro in Toscana. Esperienze, confronti, prospettive , realizzata nell’anno scolastico 2013-14, a cura  della Rete Teatro Educativo (RTE), in collaborazione con alcuni assessorati della Regione Toscana, con l’Ufficio Scolastico Regionale e la Fondazione Toscana Spettacolo. La rete di soggetti privati, di cui fanno parte la Fondazione Sipario Toscana onlus, Giallo Mare Minimal Teatro, la Residenza del Teatro delle Arti di Lastra a Signa, la Rete Teatrale Aretina, Agita/Casa dello Spettatore, appoggiata nell’indagine da alcune istituzioni pubbliche, costituisce  una novità a livello nazionale o, per altri versi, la logica conseguenza della lunga riflessione sul pubblico destinatario, ma pure del principio, finalmente condiviso, che la formazione delle nuove generazioni si basa sia sul fare teatro, sia sul fruirlo.

La campagna Tre volte almeno per sensibilizzare i teatri piccoli o grandi della Toscana, nonché gli organismi preposti alla distribuzione, affinché ogni cittadino in età scolare possa andare a teatro almeno tre volte in ogni stagione, ne è un significativo segnale. La RTE ha ovviamente in cantiere altri obiettivi e progetti di formazione, di ricerca, d’incontri e le informazioni, per quanti interessati, sono reperibili nei siti web dei componenti.

E’interessante fermare l’attenzione su alcuni elementi dell’indagine che, per come è stata impostata, costituisce un “modello” applicabile in altre regioni, se si volesse conoscere la proprio realtà del teatro-scuola. Dai 420 questionari pervenuti da scuole di ogni ordine e grado ( la scuola primaria è la più presente, di meno la secondaria superiore) tra le finalità del fare teatro emerge che la didattica e le metodologie d’apprendimento superano di gran lunga quelle ludiche, l’impegno sociale e l’integrazione, le relazioni affettive. Anche i criteri di scelta dei docenti nel portare a teatro gli studenti (semel in anno è il dato prevalente), rispondono alla programmazione didattica e, in seconda battuta, ad altre tematiche rilevanti (storiche, sociali, etiche) e all’educazione ai linguaggi.

Il partenariato è di poco superiore alla conduzione diretta del laboratorio teatrale da parte degli insegnanti; mentre il sostegno economico viene principalmente da fondi scolastici, seguito da quello degli enti locali e dalle quote famiglia.

Per quanto limitato ad una regione, resta un campione significativo del dove sta andando il teatro scuola più in generale e, a saperlo leggere, stimola interessanti riflessioni sul da farsi.

Strade Maestre. Tragitti di teatri della scuola ad Altopascio

E’ una nuova  rassegna di carattere nazionale, svoltasi ad inizio novembre, finanziata dal Comune di Altopascio, che si è avvalso della collaborazione di Agita. Una nuova rassegna è di buon auspicio, pensando  alla tendenza negativa degli ultimi anni con la sparizione di moltissime rassegne.

a cura di Loredana Perissinotto