La Tempesta
Dietro una frangia spessa e la montatura scura degli occhiali si nasconde il suo sguardo acuto e profondo. Non ama mostrarsi Ludovica, preferisce rimanere sullo sfondo. Se interpellata risponde quasi a monosillabi. Da tre anni è una mia allieva, una di quelle che a volte sfuggono alla nostra attenzione, perché non rientrano tra il genere dei super-talentuosi o degli scapestrati. Durante le lezioni di letteratura, non prende appunti, preferisce ascoltare. Ogni tanto tossisce, quella tosse insistente non le dà tregua, come se fosse lì a ricordarle la vita che le strepita dentro. Da tre anni Ludovica frequenta anche il Laboratorio teatrale della scuola. La unisce al gruppo un legame fortissimo anche se silenzioso. Dove sono le parole di Ludovica? Ogni tanto me lo sono chiesta. Sabato mattina, mentre il mondo intero si stremava in una lotta per la vita, e anch’io mi sforzavo di trattenere l’energia e la positività di cui i nostri ragazzi hanno bisogno, Ludovica mi ha inviato un dono: le sue parole in un racconto. Grazie, Ludo.
Francesca Maria Rizzotti (insegnante e operatrice teatrale, IIS Amaldi Sraffa, Orbassano)



