
Libri per segnare la strada, come i sassolini della fiaba… per ricercare, per andare avanti, per non ripetere… Li abbiamo raggruppati in quattro sezioni: Teoria e Documentazione, Pratica, Testi teatrali, Varia. Sempre di attinenza al teatro scuola e di comunità, alle problematiche culturali, artistiche e formative.
“Catturiamo l’ombra” a cura di Marcella Fragapane
“Parole in ombra” a cura di Paola Cellerai, Pubblicazioni della Provincia di Siena, 2003
Il Festival del Teatro delle Ombre, che si svolge da alcuni anni a Staggia Senese, presenta al pubblico sia esperienze professionali su questo particolare linguaggio artistico, che quelle realizzate in ambito educativo. Ne sono testimonianza queste due belle pubblicazioni: la prima documenta il lavoro dei bambini di scuola materna ed elementare “ in dialogo” con le foto di Frank Dituri e altri fotografi professionisti sul tema dell’ ombra; il secondo, le immagini e le parole diventate poesia, attraverso il lavoro teatrale con l’ombra realizzato con alunni disabili di scuola media superiore.
Oltre al valore documentario, molte sono le suggestioni e le idee offerte da queste pubblicazioni.
Un ragazzo ebreo nelle retrovie, di Luigi Fleischmann, a cura di Claudio Facchinelli
Ghisetti e Corvi Editori, 2004, pag. 157, € 7.00
Si tratta della cronaca autentica, differita di tre anni e ricostruita sulla memoria in forma di diario, con la quale un adolescente ebreo ripercorre le proprie vicende di internato civile in Abruzzo e, dopo l’8 settembre del ’43, di clandestino e di giovanissimo partigiano, fino alla liberazione, che avverrà per lui nel giugno del ’44. Il volume è corredato dai disegni eseguiti all’epoca dall’autore stesso. Il libro ha offerto l’opportunità di realizzare, in varie regioni italiane, per iniziativa del curatore, dei laboratori di lettura interpretativa, con i quali studenti di scuola secondaria di ogni parte d’Italia hanno avuto modo di avvicinarsi ad una singolare testimonianza, a misura di ragazzo, di una pagina importante del nostra storia, e di dar voce alle parole di un loro coetaneo di sessant’anni fa. Gli esiti di questi lavori, in forma di lezione spettacolo, sono stati ogni volta presentati in pubblico, alle scolaresche e alla cittadinanza, specialmente in occasione del Giorno della Memoria o della ricorrenza del Liberazione.
“Il burattino e la marionetta come simboli della condizione umana” di Anna Vaccarilli
Edigrafital, Teramo 2005, pp.110, € 9
Il libro affronta il significato e l’importanza, nell’evoluzione storica umana, della marionetta e del burattino. Queste figure svolgono un ruolo fondamentale di mediazione tra esseri divini e gli umani, i quali se ne servono per esprimere desideri inconfessati, aspirazioni, angosce e paure esistenziali, tra spiritualità e quotidianità. La rappresentazione teatrale con marionette o burattini diventa dunque, secondo l’autrice, uno schermo culturale di proiezione di sogni e incubi; un riflesso dell’ umana aspirazione a conciliare “cielo e terra”.
“Raccontami una fiaba” Regione Marche, 2005
Il libro contiene solo una piccola parte delle storie raccolte nelle 100 scuole e fra i genitori immigrati (da 50 paesi diversi), a seguito del progetto sulla narrazione interculturale, promosso da alcuni assessorati della Regione Marche col supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale e di vari esperti. Un progetto che diventa un libro – un bel libro plurilingue illustrato da Andrea Agostini – , dove la narrazione apre “finestre” di attenzione e curiosità sul lontano e l’altrove; così vicini, al di là della geografia, della magia o del realismo di personaggi umani e animali.
“Musici, Giocolieri e Saltimbanchi! Arriva il teatro di strada” di Fulvia Degl’Innocenti
Edizionicorsare 2006, pp.46, € 15
Ai bambini, che costituiscono il pubblico privilegiato degli artisti del teatro di strada, è rivolto questo libro illustrato con divertenti tavole a tutta pagina da Dora Creminati . Vi sono curiosità, notizie, informazioni complete e tutto quanto c’è da sapere su questo mondo variegato e interessante, ma abbastanza sconosciuto in molti i suoi aspetti.
“La scuola di via Anelli”
A cura di Roberta Scalone, Tipografia Crivellaro, 2008 , 12 €
In una strada di Padova, salita alla ribalta della cronaca per i problemi di ordine pubblico e di convivenza tra residenti ed immigrati, vi è anche una scuola primaria. Un gruppo di insegnanti ha scritto questo libro per far conoscere, in modo diretto e indipendente, nonché appassionato, la loro esperienza di “frontiera”. Integrazione e interculturalità sono temi che riguardano l’insegnamento ora come in prospettiva; possono essere risorse di “cittadinanza attiva” come raccontano le insegnanti M. Galuppo, G. Poli, R. Scalone, M. A. Varotto
Le case editrici Edizionicorsare con la collana “Facciamo Teatro!” www.edizionicorsare.it e Nuove Edizioni Romane con la collana “Colpi di scena” www.nuoveddizioniromane.it offrono molti testi teatrali d’autore contemporaneo o rivisitazioni di classici per fare il teatro a scuola e fuori scuola.
“Picnic. Concertino animato per uomini e bestie” di Valeria Moretti
Armando Editore e E&A, 1997
Un pezzo di prato è il punto d’incontro per uomini e animali, diventando un crocevia affollato di personaggi e situazioni. Mondi divisi e mondi che si uniscono tra amori, morti e piccole quotidianità intessute di sentimenti e di ironia. Testo scritto appositamente per il teatro della scuola.
“Il cuoco prigioniero” di Roberto Piumini, Nuove Edizioni Romane 2001, 8 €
Nuova edizione di un testo del 1985, un classico di Piumini portato anche sullo schermo. La storia di Totò Sapore, che per uscire di prigione inventa la pizza – “ un piatto dei colori della terra e del mare…caldo come inferno e profumato come paradiso” – è presentata nella versione narrativa e teatrale, con un intervento di Emma Bernini sulla messa in scena.
“La spirale magica” di Claudia Palombi
Armando Editore 2003, pp. 48, € 8
Una canzone cantata in lingua sconosciuta attira il giovane Fiore in un mondo magico. Dalla lotta tra il cavaliere Erik e il malefico Ogam all’incontro con la misteriosa Brigit, una spirale di eventi e incanti trascina i lettori in una storia ricca di colpi di scena, indovinelli, enigmi. Tutto è narrato attraverso i dialoghi di tanti personaggi, da far vivere giocosamente tra amici o fra i banchi di scuola. L’autrice ha pubblicato, per la stessa casa editrice nel 1998, i manuali di suggerimenti teatrali “Fa-re teatro nella scuola” e “Argante, Bea e gli altri”.
“Nuovi testi x nuovi interpreti”
A cura di Rodolfo Di Giammarco e Barbara Nativi, Editoria & Spettacolo 2004, pp. 416
Dal progetto del “National Theatre” di Londra e da “Intercity Connections” del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. Testi di: Ridley, Macdonald, Moxley, Harrower, Hamilton, Kay, Ravenhill, Russo, Anagnostaki, Bouchard.
Strumento di lettura, di esercitazione scenica e di diffusione delle drammaturgie, questo volume va incontro alle esigenze di più pubblici. Dieci testi di dieci autori differenti ( di cui sette inglesi in omaggio al paese che svolge un ruolo internazionale di volano) per una raccolta che anche da noi introduce un modo di pensare e fare il teatro ad uso di personaggi-attori giovani, protagonisti di un mondo che rivendica autonomia e diritto a essere studiato, perché è un mondo di adulti in sedicesimo. Dieci copioni come altrettante finestre che affacciano sulle relazioni e sui linguaggi degli uomini prossimi venturi, chiamati temporaneamente “ragazzi”.
“Teatro e Letteratura” di Angelo Savelli , Assessorato Pubblica Istruzione Provincia di Firenze, “Pupi e Fresedde” – Teatro di Rifredi, 2004
Il libro presenta cinque adattamenti teatrali, tratti da capolavori della letteratura italiana – Decamerone, Orlando Furioso, I Promessi sposi, Operette Morali, Dialoghi con Leucò, Il Gattopardo - e il progetto di formazione teatrale rivolto ai giovani, che da anni vede impegnati il regista Angelo Savelli, con la sua compagnia, e gli insegnanti di scuola media superiore di Firenze e provincia.
“Plauto. Il doppio, l’equivoco, il riso - da Amphitruo” di Lucilla Rapetti
Cappelli Editore, Bologna 2006, pp.106, € 6,80 – collana “ Invito alla lettura di…”
Sull’ “Amphitruo” di Plauto, l’autrice sviluppa sia il percorso di lettura in latino e in italiano che l’inquadramento storico, mitologico e teatrale, per proporre alla fine approfondimenti e possibili itinerari interdisciplinari. Il tutto, pur in un quadro didattico, trattato con leggerezza. La collana “Invito alla lettura di…” vuole recuperare, infatti, le esigenze tradizionali di analisi e comprensione del testo letterario e le sollecitazioni avanzate dalle nuove prospettive della didattica. Questa commedia di Plauto è proposta, abbastanza spesso, da gruppi teatrali giovanili di scuola media superiore, nelle rassegne di teatro della scuola.
“Voci d’albero” di Silvia Roncaglia
Edizionicorsare 2006, pp.78, €10
Filemone e Baucide raccontano il tempo cosmico e mitico delle origini, intrecciandolo col tempo quotidiano personale, e la loro morte è vista solo come un’ulteriore metamorfosi. Liberamente ispirato a “Le metamorfosi” di Ovidio, questo testo teatrale di Silvia Roncaglia è rivolto alle scuole medie e superiori. L’autrice ha curato il riadattamento del testo proprio per una possibile messa in scena da parte dei giovani, dopo lo spettacolo prodotto da Pandemonium Teatro di Bergamo con Albino Bignamini e Kaya Anderson.
“Rebecca, la mamma e le fiabe” di Lorenzo Sentimenti
“Sentinella, quanto durerà la notte?” di Stefano Paiusco e Nicoletta Capozza
Edizioni Corsare 2007, pp.93 , € 10
Il libro raccoglie due testi finalisti del concorso “Parole in scena, 2006” promosso dal Comune di Marano sul Panaro e dal Festival nazionale ed europeo di Teatro dei Ragazzi, che lì si svolge da diversi anni. Caratteristica del premio e del libro è quella di pubblicare assieme testi di autori adulti e di ragazzi, usciti comunque da laboratori teatrali realizzati a scuola.
I temi: di come salvare le fiabe dal disinteresse per la lettura e il mondo magico si parla nel testo di Sentimenti, mentre in quello di Paiusco e Capozza la “grande storia” ( gli eventi della seconda guerra mondiale) viene raccontata attraverso gli occhi e le testimonianze degli abitanti di un piccolo paese del Veneto.
“I bottoni di Bettina” di Valeria Moretti, Edizioni Corsare 2008, pp.73, € 10
Dove vanno a finire i bottoni, che non si trovano quando saltano dal vestito o dalla camicia? Bettina, col suo gatto Merluzzo, vive questa esperienza di ricerca e d’incontro con gli abitanti di un’affollata scatola del cucito. Una storia di crescita, di voglia di andar lontano e di caratteri molto umani, attraverso la metafora degli oggetti.
Il testo teatrale d’autore e “Filo e Pilo” insieme, cioè il testo/spettacolo dei bambini, uscito dal laboratorio teatrale condotto da Clara Libertini che ha preso le mosse dalle suggestioni del testo della Moretti.
“Narciso forbice” di Philip Ridley
“Mi metto alla prova” di Patrizia Mazzoni
Edizionicorsare 2008, 10 €
Il testo teatrale di Ridley affronta in modo ironico, magico e poetico il tema del bullismo; la varietà e la quantità di personaggi ne fanno un bell’esempio di scrittura adatta alla messa in scena in ambito educativo. Su questo testo però, per primi e per ben due volte, hanno lavorato alcuni insegnanti di scuola elementare e media, che hanno poi proposto le loro versioni spettacolari al pubblico di allievi. Il libro contiene anche questa “storia” e l’adattamento del testo.
“Il buio, la luce e il carnevale” di Roberto Piumini, Nuove Edizioni Romane, 2010 8 €
Una parodia del potere, divertita e divertente, questa favola elettrica in tredici scene – come dice il sottotitolo – ambientata in un periodo storico caro all’autore: il medioevo. La cifra poetica e linguistica del Piumini, scrittore di tante affascinanti storie, si ritrova in questo come altri testi teatrali originali o adatti da classici.
“Scuola e Teatro, nella Provincia di Firenze, 1983-2005” a cura di Mario Vezzani
Ed. Edison Firenze 2009, 10 €
Passione per il teatro e la cultura classica? Sì, ma soprattutto passione educativa quella di Mario Vezzani, ancora una volta testimoniata da questo libro uscito postumo, che fa parte della collana del Centro di Drammaturgia e Sperimentazione della Provincia di Firenze, che comprende altri volumi da lui curati (Il mito di Antigone, Edipo e la sfinge, Il mito di Prometeo, Quella sera in S. Marco, su Savornarola)
Docente di Storia e Filosofia al liceo “Gobetti” di Firenze e convinto sostenitore del proficuo legame tra didattica e attività teatrale, Vezzani si è speso, per tanti anni e attraverso tanti progetti, nella causa del teatro della scuola e nel favorire l’esperienza dei giovani in questo ambito.
Didattica interdisciplinare e attività teatrale di qualità per gli studenti, anche nello scegliere le collaborazioni di professionisti e dell’Istituto d’Arte di Firenze, o gli spazi di visibilità dei percorsi realizzati a scuola (nel 1987, al teatro romano di Fiesole, si fa promotore della rassegna di teatro classico scolastico, sull’esempio di quello siracusano).
Il libro rievoca alcune significative tappe del suo progetto pedagogico e teatrale, realizzate nella Provincia di Firenze, attraverso documenti, testimonianze, testi critici e lettere di varie personalità e degli stessi studenti.
“Alfabeto Teatro” di Marco Bricco, Erickson 2001 20,14 €
“Idee e materiali per un percorso teatrale dai tre ai dieci anni” è il sottotitolo di questo libro rivolto ad insegnanti, educatori e animatori, nato dall’esperienza sul campo dell’autore e dalla collaborazione con gli insegnanti, nonché dal confronto di idee, suggestioni e progetti maturati all’interno della Compagnia Stilema/Uno teatro di Torino.
Le tecniche, gli spunti di lavoro e d’attività espressiva con e per i bambini sono molteplici, ma sempre a partire dalla centralità del vissuto, dell’immaginario e della corporeità infantile.
“Come a teatro” di John O’Toole e Brad Haseman, versione italiana a cura di Claudio Facchinelli e Tadeusz Lewicki , Ghisetti e Corvi Editori, 2002, pag. 144, € 7.45
Ugualmente lontano da un saggio universitario quanto da una raccolta di ricette teatrali, il libro assolve ad una doppia funzione. Si pone come strumento di lavoro per chi, teatrante educatore o educatore teatrante, si accinga a realizzare un itinerario di laboratorio nella scuola; ma la sua lettura costituisce anche una preziosa occasione di aggiornamento, in quanto fornisce spunti di riflessione di alto profilo culturale e scientifico nell’ambito della pedagogia teatrale, fino a toccare meccanismi e nodi fondamentali del teatro tout court. Gli autori, docenti universitari di educazione all’arte e al teatro in Australia, hanno infatti saputo riversare in forma sistematica il frutto delle loro esperienze concrete di laboratorio teatrale (nel loro paese il teatro è entrato da diversi anni del curriculum scolastico). Come manuale, il libro è mirato principalmente sulla scuola superiore, specie il biennio, ma è stato felicemente sperimentato anche nella fascia dell’obbligo.
“Nuovi incontri con l’animazione” di Graziano Melano
Thèlème Editrice 2004, pp. 168, € 16
Il volume riunisce tre precedenti pubblicazioni: “Giocare al teatro”, alcune parti de “La festa dentro la testa” e alcune testimonianze tratte da “Incontri con l’animazione”, per offrire a studenti, insegnanti ed operatori teatrali, un manuale e uno spaccato di quella composita realtà costituita dall’animazione teatrale e dal teatro per ragazzi, degli ultimi anni. Proposte di giochi, di attività espressive e teatrali sono affiancate dalle testimonianze e riflessioni di alcuni protagonisti, tra cui Montagna, Rostagno, Tapella, Bardini, D’Introna, Hutter, Curino, Antonelli.
“Il libro va a teatro. Attività con libri, letture, scene e multimedialità” di Renzo Boldrini, Giovanna palmieri, Mafra Gagliardi, Erickson 2005, 23 € con dvd
Quali rapporti intercorrono fra libro e teatro? Come si può passare da un laboratorio sull’animazione della lettura a un vero e proprio spettacolo? Quale può essere l’aiuto della tecnologia digitale, che costituisce il contesto privilegiato in cui si svolge la vita delle giovani generazioni? Il libro, ricco di risposte, spunti e suggestive soluzioni teatrali, raccoglie i risultati del progetto laboratoriale “Scene leggere” attuato dal centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento tra il 2001-04 in collaborazione con la Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli, con la partecipazione di insegnanti, studenti, operatori teatrali.
“Parole contente. La scrittura non creativa” di Silvano Sbarbati
L’orecchio di Van Gogh, 2005, pp. 86, € 6
“Le parole, se non sono contente per chi le pronuncia e chi le ascolta, hanno vita breve”, afferma l’autore, che tiene a precisare come questo suo libro sia “ da leggere e da scrivere” e non da considerare “ un libro sulla scrittura creativa”.
In realtà, di sollecitazioni pratiche, oltre che teoriche, ce ne sono molte in questo agile testo che si legge d’un fiato. Frutto dei laboratori di scrittura, condotti da Silvano Sbarbati da alcuni anni con giovani e adulti ( non necessariamente, insegnanti), questo libro è per tutti.
Far scoprire lo scrittore/lettore che esiste in ogni persona è stata, infatti, l’originaria e riuscita sfida dell’autore.
“E ora che musica ci metto” di Paolo M. Albani, Edizioni Corsare 2007, pp.77, 10 €
“La musica in teatro non è un abbellimento: è parte integrante del tutto e va considerata e rispettata come ogni altro parametro”, afferma l’autore, intervenendo sulla delicata questione delle scelte musicale negli spettacoli del teatro della scuola e del teatro amatoriale, e lo fa attraverso il racconto particolareggiato dei molti percorsi di lavoro fatti in prima persona. Non è un manuale, ma una riflessione attenta, che diventa però anche suggerimento e consiglio, per chi conduce un laboratorio teatrale e desidera allestire uno spettacolo.
“Teatro scommessa educativa. Tecniche teatrali e di drammatizzazione per bambini, ragazzi e adulti ” di Bruna Campolmi,
Quaderni di Cooperazione Educativa, Ed. Junior 2007, 13,20 €
Il testo offre un ampio ventaglio di suggerimenti riguardanti la lettura, la lettura scenica, il gioco drammatico, i burattini e diverse forme di teatro vero e proprio, il tutto caratterizzato da una costante ricerca di tecniche, nel senso che Freinet dà a questo termine. Introduzione di F. Alfieri.
“Tutti in scena” di Marina Savoia, Salani 2007, 13,50 €
Il teatro in ambito educativo, quale punto d’incontro tra i linguaggi e le arti, nell’esperienza diretta di un’insegnante. Giochi, esercizi e testi nati dai laboratori coi ragazzi, per sviluppare la percezione di sé e dell’altro, la capacità di organizzare lo spazio e il tempo, il senso del gruppo e la complicità con pubblico. Della stessa autrice “Tutti giù dal palco” scritto con G. Scaramuzzino, sempre edito da Salani 1998, un manuale con materiale ampio e articolato per elaborare piani di lavoro teatrale dalla scuola materna alla media, capendone il valore formativo.
“ Fare teatro al nido” di Marco Bricco, FrancoAngeli 2007, 15,50 €
L’autore, che è anche attore, musicista e formatore, si pone la domanda se sia possibile realizzare un’esperienza teatrale con bambini di questa età; se siano proponibili percorsi strutturati al di là di proposte limitate o estemporanee. Il libro documenta la sperimentazione di tre moduli laboratoriali proposti nei nidi del Comune di Novara, facendo emergere l’importanza della dimensione affettiva, della componente fantastica e animistica infantile.
“Scena Educazione. Per un rapporto organico tra scuola e teatro”
A cura di L. Perissinotto e G. Testa, Edizione ETI/Documenti di teatro n°23 e Agita, 1995
Questo libro, prima ricognizione a più voci sull’appassionante realtà del teatro scuola italiano, venne presentato al convegno nazionale omonimo, svoltosi presso il Teatro Valle di Roma nel maggio del 1995, e preparò la firma a settembre, del primo Protocollo d’Intesa interministeriale sull’Educazione Teatrale.
Contributi di: Scabia, Morteo, Perissinotto, Gagliardi, Gualandi, Agostani, Di Iulio, Cigaina, Moro, Rippa, Mazzei, Nave, Zigrino, Bissaca, Facchinelli, Vezzani, Sbarbati, Tognolini, Testa, Antonelli, Pinna, Truccano, Malucelli, Fabbri, Ruffa, Beneventi, Muscarello, De Biase, Puccianti, Marsano, Rota, Monaldini.
“Di alcuni teatri delle diversità”
A cura di E.Pozzi e V.Minoia, foto di M. Buscarino, ANC edizioni 1999
All’insegna de “la diversità è una ricchezza e il teatro può esaltarla”, il libro accosta volutamente i luoghi in cui è presente, tra norma e devianza, la diversità; ne illustra le problematiche, oggetto di successivi approfondimenti ed interventi sociali; raccoglie testimonianze sulle esperienze e pratiche teatrali messe in atto nel rispondere, anche con la creatività, al disagio e alla diversità.
Testi di: G. Tibaldi, D. Seragnoli, A. Canevaro, C. Meldolesi, P.G. Ghiacché, D, Fo, E. Toma, C. Misculin, G. Boccaccini, A. gentili, A. Punzo, D. Massimilla, G. pedullà, M. Martinelli, M. Ovadia, F. Milone, M. Dolci, D. Demetrio e molti altri
“I Fuoriscena. Esperienze e riflessioni sulla drammaturgia nel sociale”
A cura di C. Bernardi, B. Cuminetti, S. Dalla Palma, Euresis Edizioni, 2000
I fuoriscena sono persone rifiutate da altri o che rifiutano gli altri, non sapendo stare sulla scena della vita. La società reagisce: li ricovera, li cura, li emargina o… Per ritrovare il senso della vita e della relazione interpersonale, per realizzarsi o per guarire c’è bisogno di tempo e del fare teatrale.
Contributi di: M. Dragoni, G. Innocenti Malini, M.C. Italia, A. Bertoni, M.G. Panigada, A.Rossi Ghiglione, F. Fiaschini
“Teatri a scuola. Aspetti, risorse, tendenze” di Loredana Perissinotto
Utet 2001, pp. 185, € 17.56
La ricchezza di esperienze e le questioni sollevate negli ultimi trent’anni in favore della pedagogia e dell’arte nell’ambito del rapporto tra teatro e scuola, assurgono anche in Italia ad alti livelli d’attenzione, di studio, ricerca e sperimentazione.
Il libro esamina criticamente gli aspetti storico-teorici e linguistici della presenza del teatro nella scuola italiana e le modalità seguite – tra “fare” e “vedere” – per rilanciare la riflessione sulla pluralità e complessità del fenomeno.
Un’attenzione particolare è rivolta alle figure professionali che operano, o possono operare in questo ambito, e al problema della loro formazione/aggiornamento mettendo a confronto vari modelli e percorsi sperimentati; senza tralasciare la legislazione di riferimento e l’attività delle istituzioni sia pubbliche che private, sostenitrici dei progetti e delle iniziative teatrali, con un’utile disamina delle principali forme organizzative.
Al fenomeno “rassegna” di teatro della scuola, formula che ha avuto particolare fortuna nel mondo educativo e sul territorio, viene dato ampio spazio esaminandone le diverse tipologie, caratteristiche e problematiche.
“Geografia del teatro scuola in Italia. Le rassegne di teatro studentesco”
Leonardo Editrice, Udine 2001 per conto del Ministero della P.I., ETI, Agita, ERT Friuli V.G.
Cosa è una rassegna di teatro della scuola e quante sono, dove; chi vi partecipa, cosa si vede e quando; quali le problematiche e le tipologie? La prima mappa e l’agenda con indirizzi delle rassegne di Teatro Scuola in Italia, in questo libro che documenta un’inchiesta iniziata nel 1999.
Contributi di: T. De Mauro, R. Tian, L. Calcerano, L. Perissinotto, C. Facchinelli, F. Guindani, A. Felice, M. T. Marano, A. Ponti, V. Ongini.
“Teatro e disagio”
A cura di I. Conte, I. Fabbri, B. Felici, V. Minoia, C. Paretti, E. Pozzi, G.Testa, S. Viali , 2003
Primo censimento nazionale di gruppi e compagnie che svolgono attività con soggetti svantaggiati/disagiati. Questa agenda ragionata fu promossa dall’ETI, dalla Facoltà di Sociologia-Università di Urbino, dall’Enea, dall’Associazione Culturale “Nuove Catarsi” e dalla Cooperativa Teatrale Integrata “Diverse Abilità”.
Contributi di: P. Giacché, C. Meldolesi, D. Seragnoli.
“ Garibaldina. Teatro Scuola in Valdarno”
A cura di Loredana Perissinotto , Tipografia il Ponte 2004, pp. 158
Progetto del Teatro Scuola del PIA (Piano Integrato di Area) dei Comuni di Figline, Rignano, Incisa, Reggello del Valdarno superiore, nelle voci dei suoi protagonisti: allievi, insegnanti, animatori teatrali, amministratori, esperti. Progetto originale, attento ai cambiamenti del territorio e alla qualità espressiva ed artistica. Il libro documenta l’ attività di servizio , realizzata a partire dal 1997, rivolta alla scuola materna, elementare e media della zona e, al contempo, racconta gli sviluppi di una ricerca su alcuni punti fondamentali della relazione scuola-teatro: la formazione dei docenti e degli allievi, il partenariato artistico-pedagogico, la scrittura, il testo e la drammaturgia, la comunicazione in teatro, la rassegna come evento culturale e sociale.
Contributi: F. Guindani, A. Libertini, V. Nah, P. Mazzoni, S. Fedi, G. Ara, C. Adamo, A. Guarnieri, V. Valoriani e altri.
“Animazione teatrale. Le idee, i luoghi, i protagonisti” di Loredana Perissinotto
Carocci, 2004, pp.166 , € 15.20
Nel nostro paese, verso la fine degli anni sessanta, inizia quel fenomeno, caratterizzato da molti
risvolti in campo culturale, teatrale, educativo, assistenziale e sociale, chiamato “animazione”.
La rappresentazione teatrale esce dai luoghi canonici per darsi negli spazi aperti, nelle strade e nelle piazze, al fine d’incontrare un pubblico nuovo: quello dei “cittadini” grandi e piccoli, in situazioni di normalità come di difficoltà, per dar loro parola e visibilità. Narrare, ascoltare, rappresentare.
Un coinvolgimento teatrale ed espressivo, pedagogico e antropologico, che fa leva sulla quotidianità e memoria, sulla creatività e sull’utopia. A partire dalle idee drammaturgiche e dalle considerazioni socio-politiche, dai protagonisti, dagli eventi, dai luoghi e dalle linee di intervento, il libro ripercorre la storia di molteplici aspetti e problematiche dell’animazione fino ai suoi sviluppi più recenti e alle sue potenzialità, in un momento, come l’odierno, così diverso dal passato e caratterizzato da grandi cambiamenti.
E’ proprio grazie all’originario – e originale – carattere teatrale dell’animazione che il volume ipotizza un possibile rilancio, tra ricerca e servizio, delle vecchie e nuove “professioni dell’incontro”.
“Oltre la scuola … la community dance”
Atti del convegno internazione di Studi – DES e DAMS di Bologna
A cura di Laura Delfini , Edizione Mpe, Bologna 2005, pp.198, € 18
Collana “Gli Atti della Danza”
La collana nasce e si offre come un servizio editoriale capace di mantenere collegato il filo del pensiero sulla danza fra chi lo produce – artisti, critici, studiosi, organizzatori – e chi lo fruisce: studenti, insegnanti, ricercatori o persone interessate.
Il volume è suddiviso in tre sezioni: community dance, fatti e metodi, laboratori. Nella prima sezione, gli interventi illustrano la storia, la metodologia e le tematiche portanti della community dance; nelle altre vi è il racconto di esperienze, la descrizione di progetti e suggerimenti pratici. In tutti gli interventi è riconoscibile la “filosofia personale” degli autori, in cui si ritrovano quell’insieme di valori metodologici e umani, che costituiscono il modo in cui un educatore intende e vive il proprio lavoro.
“La danza incontra la poesia”
Atti del Convegno Nazionale di Studi – Agis Danza 2003
Edizioni Mpe, Bologna 2005 , pp. 64, 10 € - Collana “Gli Atti della danza”
Le relazioni, i rimandi, gli echi tra le due forme artistiche costituiscono un campo aperto, un terreno d’indagine ancora poco esplorato, dove convivono quelle che, fin dall’antichità, sono considerate arti sorelle. La riflessione sul complesso legame tra danza e poesia si avvale, in questa pubblicazione, del contributo di poeti, danzatori, filosofi e storici della danza.
“Parole allo specchio”
A cura di Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi, Edizioni Fatatrac 2006, pp. 70, €10
Il libro contiene vari saggi ed interventi (De Biasi, Polverini, Calamandrei, Massini, Mazzoni, Laszlo) sul progetto “Antidoto” di promozione dei fattori protettivi e di prevenzione nei confronti del disagio giovanile, realizzato tra il 2004/05 dalla compagnia Pupi e Fresedde, dall’Assessorato alle politiche sociali e giovanili della Regione Toscana e dalla Usl 10 di Firenze.
Un gruppo di giovani di scuola secondaria superiore è stato seguito nelle attività proposte, soprattutto teatrali, per un intero anno scolastico da una équipe specializzata. Emerge la convinzione che l’ambiente scolastico possa favorire la salute psicofisica dei ragazzi, possa essere fonte di benessere quotidiano e, dunque, di prevenzione anche di quel disagio adolescenziale connesso alla crescita e alle sue aspettative.
“Media Corpi Saperi. Per un’estetica della formazione”
A cura di Maria D’Ambrosio, collana “Pubblico Professioni e Luoghi della Cultura” Franco Angeli, Mi 2006, 25 €
Il libro si affaccia sui luoghi reali e virtuali dove l’educazione si è insinuata per riconoscere quanto il tema della formazione della persona sia oggi effervescente, rispetto ai tradizionali asseti disciplinari, e quanto di positivo vada colto anche nelle esperienze di intrattenimento, gioco, evasione. Interrogazione a più voci - De Kerckhove, Perissinotto, Lamberti, Cuomo, Fratoddi, Palombo,Guadagnuolo, Pecini, Latour, Frasca, Lai – tessuta con abilità da Maria D’Ambrosio, focalizzata sul primato della percezione e sul destino delle istituzioni educative, all’interno della prospettiva estetica attuale, al fine di rimettere l’arte e i linguaggi elettronico/digitali al centro del territorio formativo, sia per i bambini come per gli adulti.
“Musei, non-musei, territorio. Modelli per una pedagogia urbana e rurale”
A cura di Amilcare Acerbi e Daniela Martein, collana “Pubblico Professioni e Luoghi della Cultura Franco Angeli, Mi 2006, 23 €.
Bambini e ragazzi sono i destinatari di crescenti offerte culturali e d’intrattenimento. Di certo non imparano più soltanto nei contesti scolastici e familiari quanto dall’universo della comunicazione informale. Chi può delineare le strategie per una buona educazione informale? Quali gli strumenti adeguati alle nuove forme d’apprendimento? Come superare interventi episodici e renderli risorsa stabile? La soluzione sta nella creazione di musei per i bambini? Gli autori nel porre queste domande a sé e ad altri all’interno del rapporto tra scuola e museo, offrono una ricca panoramica di esperienze, progetti e realizzazioni del nostro paese. Una sorta di “modellistica”, anche, utile per ogni città, grande o piccola, che voglia elaborare un progetto pedagogico, urbano o territoriale coerente con gli assunti della “Carta della Città educativa” di Barcellona e con le teorizzazioni sulla “Città dei bambine e delle bambine”.
“ Guardasi in scena. Riflessioni ( e rifrazioni) sul teatro della scuola”
A cura di L. Perissinotto e C. Facchinelli, PIA Valdarno fiorentino- Agita 2007
Guardarsi in scena. Osservare se stessi sulla scena. Guardarsi vicendevolmente in scena. Riflettere su cosa è successo sulla scena. Guardare, come in uno specchio, la propria immagine riflessa sulla scena. Seguire le deviazioni – rifrazioni – di quell’immagine negli occhi di chi è in platea.
L’ambiguità linguistica e la polisemia sembrano inevitabili quando si parla di teatro, forse perché solo in tal modo se ne può cogliere l’essenza più segreta e profonda: la finzione.
Questo libro, che esplora la galassia del teatro della scuola, si muove all’interno di quel fascinoso, labirintico gioco di specchi che è il legame fra il vedere e il fare teatro. Numerosi i contributi che, pur prendendo le mosse dal laboratorio scolastico, attingono alla realtà più generale del teatro.
Contributi di: C. Adamo, P. Albani, O. Alvino, D. Balestra, D. Cortigiani, M. Dotta Rosso, P. Gabbrielli, S. Guadagnuolo, F. Guindani, A:Mafredelli, A. Matricardi, E. Mauro, P. Mazzoni, F.Midulla, G. Rinaldi, A. Romano, A. Zenga.
“Alla periferia del cielo” di Gianfranco Pedullà, fotografie di A. Botticelli
Titivillus 2007, 15 €
Dal 1991, l’autore e i suoi collaboratori del Teatro popolare d’arte, operano nel carcere di Arezzo attraverso la pratica di un linguaggio teatrale semplice, diretto, corale in uno spazio scenico anomalo. I percorsi teatrali e umani, qui documentati dal 1996 al 2004, reinventano un particolare teatro popolare di qualità, sospeso tra la Commedia dell’Arte e il teatro elisabettiano.
Contributi di: P. Basco, C. Meldolesi, R. Salbitani, G. Capitta.
“L’arte dello spettatore. Il pubblico della cultura tra bisogni, consumi e tendenze”
A cura di Francesco De Biase, collana “Pubblico Professioni e Luoghi della Cultura Franco Angeli, Mi 2008 32 €
Il testo presenta contributi di numerosi professionisti a cui è stato chiesto di riflettere sul delicato rapporto tra produzione e fruizione culturale. Ciascuno di essi propone la propria visione dei cambiamenti che negli ultimi anni hanno coinvolto il pubblico della cultura in diversi ambiti e settori, indagando anche le possibili strade percorse e da percorre per ridurre gli ostacoli che si frappongono ad una più ampia e migliore partecipazione.
Testi di F. Alfieri, M. Bagnasco, F. Bianchini, M. C. Belloni, V. Bo, A. Bollo, S. Bonini Baraldi e L. Zan, E. Cabasino, F. Colombo, G. Curto, L. Dal Pozzolo, D. de Kerckhove, A. Di Stefano, M. Fratoddi, C. Fuortes e G. Coppa,U. Galimberti, A. Garbarini, L. Introini e R. Andreotti, F. Leon, A. Maulini, G. Marinelli, P. Paoli, G. Papini, A.M. Pecci, L. perissinotto, W. Santagata, P. L. Sacco e G. Segre, G. Scabia, M. Serra, V. Simone, L. Solima, A. Taormina, M. Trimarchi e F. Pellati, G. Vacis.
“Emozionalità e teatro”
A cura di Rosa Di Rago, IRRE Lombardia- FrancoAngeli 2008, 19 €
Il volume raccoglie gli esiti del progetto di ricerca/formazione sul tema, coordinato dall’istituto Regionale di Ricerca Educativa. Attraverso numerosi contributi e il resoconto di sperimentazioni, illustra i presupposti teorici, le tecniche teatrali, i dispositivi pedagogici per favorire l’educazione emozionale e affettiva, spesso trascurata all’interno della vita scolastica.
Contributi di : W.Fornase e M. Lei, G. Oliva, M. Dallari, P.E. Ricci Bitti, M. Baliani, C. Bernardi, S. Pilotto, A. Caro, S. Garbarino, L. Troeschel, A, Valera e C. penati, M. Cardullo e M. Viola, A. Tramontana, M. Panigada.
“Speciale teatro” in Andersen n° 256, febbraio 2009
Prezioso numero monografico della rivista Andersen dedicato al teatro professionale per l’infanzia e la gioventù e al teatro della scuola, attraverso le voci di tanti protagonisti e studiosi, con tante informazioni e curiosità.
“Atlante del Teatro Ragazzi in Italia” di Mario Bianchi, Titivillus 2009, 24 €
Un libro che mancava nel panorama editoriale, che informa e che rende merito ad un fenomeno teatrale – il teatro professionale per l’infanzia e la gioventù, per l’appunto – spesso trascurato o dimenticato, ma che ha attraversato, con la sua forza creativa, la scena italiana. Forza drammaturgica e poetica, forza formativa verso il pubblico, suo destinatario per scelta consapevole.
La “bussola” usata per comporre questo atlante sono soprattutto gli spettacoli, visti e amati dall’autore, le foto e le interviste ai personaggi “storici” come gli attori più giovani. Presentazione di G. Moretti e introduzione critica di P.G. Nosari.
“Recito, dunque soGno. Teatro e carcere ”
A cura di Emilio Pozzi e Vito Minoia, foto di M. Buscarino, Edizioni Nuove Catarsi, 2009
Un libro importante, che fa il punto sulla realtà del teatro e carcere in Italia, ricco di saggi, interventi, testimonianze, questionari e supporti. Un’indagine a tutto campo, tra ieri e oggi, che riassume problematiche, storie, percorsi, contatti, esperienze di innumerevoli artisti e compagnie teatrali, noti o meno noti. La molteplicità degli sguardi raccolti nel volume contribuisce a sottolineare l’importanza artistica e sociale assunta in Italia dagli interventi in questo ambito, un fenomeno che non ha eguali in Europa.
“Speciale Pubblico”, Regione Toscana- ETI, MiBac, Officine Tipografiche Roma2009
L’interessante e articolata sperimentazione di “progetti pilota” per la formazione del pubblico teatrale, è stata realizzata nelle provincie di Arezzo, Grosseto, Massa Carrara, nell’ambito del più generale progetto “Riassetto del sistema teatrale della Toscana”, finanziato in base al patto Stato-Regioni. I mediatori, i teatranti e gli operatori hanno lavorato a partire dalla scelta di spettacoli della stagione teatrale, rivolti al pubblico adulto e giovane. Il libro mette in luce i risultati, le potenzialità, le metodologie della “didattica della visione”, le problematiche e gli “identikit” dei pubblici.
I contributi e le testimonianze di studiosi, amministratori e operatori teatrali sono tanti e vari per le tre situazioni, confermando il coordinato gioco di squadra.
L’Osservatorio dell’immaginario infantile e le sue pubblicazioni
Nasce nel 1992 da un’idea di Silvano Antonelli, direttore artistico della Compagnia Stilema/Unoteatro di Torino, come progetto/strumento per la frequentazione delle giovani generazioni, nella convinzione che le visioni del mondo di cui i bambini sono portatori possano contaminare i più diversi settori della produzione culturale. L’Osservatorio, avvalendosi di una rete di ricercatori sparsi su tutto il territorio nazionale, effettua ricerche su ciò che sognano, temono, pensano, immaginano i bambini e i ragazzi di oggi. I materiali emersi da ogni ricerca, insieme a un’analisi che individua le costanti e le linee di tendenza relative a ogni tematica confluiscono periodicamente in pubblicazioni, intitolate “Quaderni dell’immaginario”. Sono stati finora pubblicati:
“Le stelle nascoste/mappa del desiderio nell’immaginario infantile”
A cura di Mafra Gagliardi, Marsilio Editori, Venezia 1997
Una ricerca sul campo esplora l’universo dei desideri e dei sogni dei bambini d’oggi: emerge un immaginario ricchissimo e variegato, in cui pensiero magico e archetipi fiabeschi si mescolano con i miti e le forme proposte dall’universo massmediologico.
“Chiusi nell’armadio/Solitudine e compagnia nell’esperienza di bambini e preadolescenti”
A cura di Mafra Gagliardi, Castalia Edizioni, Torino 2002
Nuove solitudini e amicizie non più frequentate nei cortili d’un tempo hanno modificato il modo di stare insieme e da soli di bambini e ragazzi. Quale immaginario cresce nelle forme di relazione che le nuove generazioni stabiliscono con il mondo che li circonda e con loro stessi?
“ Un ghiro, una bici, un letto di nuvole/Regali e prestiti tra immaginario infantile e teatro”
A cura di Mafra Gagliardi e Fabio Naggi, Marsilio Editori, Venezia 2004
Cos’è un regalo? Un gesto o un oggetto? Un momento di attenzione o una dedica distratta? Un modo per apparire o la ricerca di un oggetto per celebrare ,con semplicità, la vita? Una ricerca sul campo indaga le valenze dell’immaginario infantile su questo tema e introduce al metodo di lavoro di un teatro che nel rapporto con la cultura dei bambini pone la sua ragione di esistere.
Contributi di S. Antonelli, F. Antonioli, M. Bricco, P. Landi, P. Mastrocola, E. Miglietti, M. R. Mortella.
“Le paure”
A cura di Mafra Gagliardi, Omega Edizioni, Torino 2005.
Una ricerca sulle paure infantili, che registra la presenza sia di paure primarie, universalmente diffuse e collegabili alle strutture costitutive dell’immaginari, sia du quelle che risultano piuttosto indotte e che presentano delle varianti rispetto ai luoghi di provenienza. A queste si aggiungono le nuove paure (“gli incubi orrorosi”) provocate dai nuovi modelli del fantastico suscitati dalla contemporanea diffusione del genere horror.
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